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Nations League, la Spagna batte l'Italia 2-1: azzurri fuori in semifinale

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Si ferma dopo 37 partite l’imbattibilità dell'Italia di Roberto Mancini. Davanti al pubblico di San Siro gli azzurri perdono 2-1 contro la Spagna nella semifinale di Nations League, sfida che arriva esattamente 3 mesi dopo la semifinale degli Europei vinta 4-2 ai rigori dall’ Italia. Clima teso al Meazza con una parte del pubblico di fede rossonera che punzecchia per buona parte del match l’ex Gigio Donnarumma passato in estate al Paris Saint Germain. Al 17’ il vantaggio delle ’furie rosse' con Ferran Torres, l’attaccante del Manchester City raddoppia nel recupero del primo tempo con gli azzurri in 10 per la doppia ammonizione a Bonucci espulso al 41’. All’83’ l’Italia accorcia con Lorenzo Pellegrini. Domenica a Milano gli spagnoli affronteranno la vincente di Belgio-Francia in programma domani a Torino.

 

Gli Azzurri hanno pagato a caro presso l’assenza di un centravanti di ruolo, viste le assenze degli infortunati Immobile e Belotti. La scelta di Mancini di giocare senza attaccanti, con Bernardeschi prima e Insigne poi come falsi nove, questa volta non ha pagato. Luis Enrique lo aveva detto ed è stato di parola: "L’Italia prima o poi deve perdere". Così è stato.

 

"Credo che la partita di stasera, a parte la sconfitta, ci abbia dato grande forza. A volte certi episodi condizionano le partite, il primo tempo sarebbe potuto finire 1-1, è chiaro che loro giocano benissimo tecnicamente ma è un dispiacere così". Lo ha detto il ct della Nazionale Roberto Mancini dopo la sconfitta dell’Italia nella semifinale di Nations League contro la Spagna. Un match condizionato dall’espulsione di Bonucci nel primo tempo. "Non l’ho rivista ma Leo doveva fare attenzione prima, quando si è fatto ammonire per proteste. Nel secondo tempo siamo stati bravissimi a segnare un gol e non subirne in inferiorità numerica - prosegue ai microfoni della Rai - I fischi a Donnarumma? Mi è dispiaciuto".