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Gubbio-Pescara 2-2, Torrente non ci sta: "Persi due punti"

arena gol, gubbio-pescara 2-2 Foto: photostudio

Nessuna frattura per capitan Malaccari ma si teme comunque un lungo stop

Euro Grilli
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Prima di tutto le condizioni di Malaccari uscito in barella nell’intervallo del match Gubbio-Pescara 2-2: gli accertamenti  hanno escluso fratture alla caviglia destra. Il centrocampista è stato subito dimesso ed è a casa. Nei prossimi giorni la risonanza stabilirà eventuali danni ai legamenti. Al momento non sono possibili prognosi di guarigione ma si teme comunque un lungo stop.

 

TORRENTE NON CI STA Il punto conquistato contro il Pescara dopo aver dominato il match per 70 minuti va stretto al tecnico di Cetara, come una camicia di due taglie più piccola dopo un pranzo di matrimonio. Ma soprattutto non gli va giù che l’arbitro Moriconi di Roma 2 abbia sorvolato sui falli su Arena e Bulevardi, in occasione del gol del primo pareggio degli abruzzesi che hanno segnato, in pratica, con il Gubbio in nove uomini e fermo nel chiedere (giustamente) che il gioco venisse fermato. “Il risultato? Meritavano noi di vincere perché per tre terzi di gara in campo c’è stato solo il Gubbio”. Il tecnico degli abruzzesi Auteri ha detto che il Pescara ha pareggiato con pieno merito. “Può dire ciò che vuole. La partita l’hanno vista tutti”. Lei ha stravolto l’assetto: dal 4-3-3 a un 3-4-3 con marcamento uomo contro uomo su tutto il rettangolo verde, ma non finalizzato soltanto a interdire la manovra altrui, quanto a giocare in profondità. “In passato contro le squadre di Auteri ho fatto la stessa cosa e ho sempre fatto risultato”. Negli ultimi 18-20 minuti siete calati. “Ci sta ma va detto che siamo stati raggiunti solo da una grande giocata di Clemenza, non dalla forza della squadra avversaria”. Il suo collega ha riconosciuto che al “Barbetti” sarà dura per tutti fare risultato e che per il Pescara il pareggio è un punto in più in classifica. “Per noi due in meno. E mi dispiace per i ragazzi che hanno giocato una grandissima partita”. Il sistema con la difesa a tre sarà un refrain di stagione? “Questa squadra mi consente di giocare in difesa sia a 4 che a 3. Vedremo di volta in volta”. Dieci punti in classifica dopo 6 giornate, dopo aver giocato contro le big Cesena, Reggiana, Entella e Pescara (mancano all’appello Modena e Siena), vi fa spostare in alto l’asticella dell’obiettivo stagionale? “Lavoriamo per vincere le partite e ci proviamo tutte le domeniche. Sarà il campo a emettere il verdetto finale”.

 

Il difensore centrale Signorini è sulla stessa lunghezza d’onda: “Siamo contenti della prestazione, non del risultato. Dobbiamo continuare a lavorare per limare qualche imperfezione, qualche sbavatura. La difesa a 3? A me piace quella a 4, ma con Auteri ho giocato due anni con il 3-4-3” E conclude sorridendo: “Vista la prestazione di stasera mi piace di più giocare a 3”.