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Ternana Academy, quattro centri di formazione e 30 società affiliate

ternana academy

E' ripresa a pieno ritmo l'attività del gruppo coordinato da Alessandro Paparella

Luca Giovannetti
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Diffondere un’idea di calcio basata su determinati principi, valorizzare il marchio, ampliare lo scouting e arricchire il settore giovanile. Questi gli obiettivi che si prefigge Ternana Academy, nata nel 2019 e tornata a funzionare a pieno regime dopo l’inevitabile frenata operativa legata alla pandemia Covid. A delineare i contorni di questo enorme sforzo organizzativo è il responsabile Alessandro Paparella. “Attualmente – spiega il dirigente calcistico romano – offriamo il nostro supporto formativo ad allenatori e calciatori di 30 società dilettantistiche, 12 come affiliate e 18 con la qualifica di Academy. A breve contiamo di aggiungerne altre 5, soprattutto in Toscana, dove per adesso annoveriamo una prestigiosa collaborazione col Livorno. Ovviamente non ci rivolgiamo alle prime squadre ma ad Esordienti, Allievi e Giovanissimi. Una volta al mese facciamo visita ad ogni club iscritto, che a sua volta partecipa agli stage organizzati presso le nostre strutture, onde confrontarsi con tecnici e giocatori del nostro vivaio.

 

In prospettiva intendiamo operare attraverso 4 centri di formazione tra Campitello, Fondi, Soriano nel Cimino e Livorno. Inoltre abbiamo in programma un torneo di 3 giorni al termine di questa stagione agonistica. Nel frattempo vogliamo ospitare a turno al Liberati atleti e istruttori per consentire loro di assistere alle gare casalinghe delle Fere e per avvicinarli ai nostri colori”. Quali gli obblighi delle società affiliate? “Nessuno a livello commerciale, non esiste alcun dovere per i giovani tesserati di tali società di acquistare i nostri kit ufficiali, che peraltro forniamo agli allenatori. Ci limitiamo a brandizzare i loro centri sportivi, onde creare un solido senso di appartenenza”.

 

Tentativo di fidelizzazione su scala nazionale? “Senza dubbio, visto che vantiamo 8 affiliazioni in Umbria, 15 nel Lazio, 4 in Campania e 3 tra Sicilia, Abruzzo e Toscana. Tutto questo, doveroso ribadirlo a chiare lettere, senza operazioni commerciali di marketing. Del resto non ci interessa vendere il nostro materiale ma diffondere il nostro marchio. In ogni caso il nostro traguardo principale è di natura tecnica, vedi individuazione di talenti in erba da far crescere nel settore giovanile coordinato da Silvio Paolucci, che si interfaccia sistematicamente col nostro responsabile metodologico Gianni Petrocchi e con i nostri responsabili tecnici Walter Ameli e Mario Costantini”.