Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Tennis, Us Open: Matteo Berrettini fuori ai quarti contro Djokovic, ma sarà n.7 al mondo

  • a
  • a
  • a

Come a Wimbledon, il grande sogno dura solo un set. Troppo Novak Djokovic per Matteo Berrettini, che chiude ai quarti il suo cammino allo Us Open: 5-7 6-2 6-2 6-3 il finale a favore del numero uno del mondo, a due vittorie dalla storia. Quarta sconfitta su quattro contro Djokovic, la terza quest’anno considerando anche i quarti al Roland Garros, la sesta in altrettanti confronti con un Top 10 in uno Slam. Atteso da Alexander Zverev in semifinale, il 34enne serbo resta in corsa per il Grande Slam nell’anno solare - impresa riuscita solo a Rod Laver nel 1969 - e per il 21esimo Major della carriera (sarebbe il quarto sul cemento di Flushing Meadows) che gli permetterebbe di staccare Nadal e Federer.

 

 

"Ho vinto un grande match - ha detto Nole - una partita con tanta energia, contro un giocatore formidabile. Sono stati i tre set migliori che ho giocato all’inizio del torneo. Matteo ha davvero uno dei migliori servizi del mondo. Bisogna stare attenti con lui. La mia è stata una grande performance". Berrettini ci ha provato, aggiudicandosi un primo combattutissimo parziale come nella finale sull’erba londinese: l’azzurro se l’è giocata alla pari, replicando colpo su colpo in una battaglia che l’ha visto andare oltre i suoi punti di forza, diritto e servizio. E quando è riuscito a strappare la battuta a Djokovic, andando a servire per il set, ha tenuto duro nonostante la rimonta subita (da 40-0 a 40 pari), portandosi in vantaggio dopo un’ora e 17 minuti.

 

 

Poi, però, Djokovic è salito ulteriormente di livello e Berrettini non ci è arrivato più: da lì è partito una sorta di monologo in serbo davanti al quale il 25enne - che da lunedì sarà comunque numero 7 al mondo, best ranking - ha potuto solo alzare bandiera bianca."Ho provato a puntare sul servizio - ha commentato il tennista romano - ma ho trovato di fronte il più grande risponditore di sempre. Il mio prossimo step è mantenere la stessa forza mentale per quattro, cinque set, non solo per il primo" ha detto Berrettini. Djokovic resta irraggiungibile per ora. "Se siamo in otto miliardi nel mondo - ha scherzato nel post match - e nessuno lo batte, ci sarà un motivo".