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Tennis, a Us Open è di nuovo Berrettini-Djokovic. E il serbo lo incorona: "E' un martello, sarà dura"

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Si ripresenta per la terza volta la sfida tennistica del momento. Novak Djokovic ha battuto il 20enne statunitense Jenson Brooksby agli Us Open con il punteggio 1-6, 6-3, 6-2, 6-2 e affronterà ai quarti di finale l’italiano Matteo Berrettini, che ha battuto il tedesco Oscar Otte 6-4 3-6 6-3 6-2. Djokovic e Berrettini si scontrano a  poco più di un mese dall'ultima volta, nella finale di Wimbledon, vinta dal serbo. Nole, numero 1 nel ranking mondiale, prosegue inesorabilmente il proprio cammino nel torneo dello Slam e "incorona" Matteo, battuto quest’anno nella finale di Wimbledon e nei quarti del Roland Garros, con importanti parole di elogio: "Berrettini è il martello del tennis, è stabilmente nella top ten. Se serve bene, è un duro. Giocheremo il terzo Grande Slam di fila uno contro l’altro, speriamo che il risultato sia lo stesso dei due precedenti", ha sottolineato Djokovic che in caso di successo sul cemento di Flushing Meadows, torneo che ha già vinto nel 2011, 2015 e 2018, realizzerà il Grande Slam, ovvero vincere nella stessa stagione i 4 principali tornei: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open. 

 

 

Ma il tennista tricolore non ha paura dello strapotere dell'avversario; "Lui è il giocatore più forte in attività però l’ho messo in difficoltà le ultime volte che ci siamo incontrati e la fiducia c’è" ha dichiarato in merito al match di domani, orario da definire. Più pessimista l'ex Coppa Davis Paolo Bertolucci: "Chiunque contro Djokovic parte sfavorito e lo sarà anche Berrettini mercoledì sera. Speriamo che il serbo accusi la pressione di dover realizzare il Grande Slam, occasione per lui probabilmente irripetibile".

 

 

"Purtroppo Matteo - ha aggiunto Bertolucci- per giocare la finale di Wimbledon dello scorso 11 luglio ha aggravato il suo infortunio alla coscia che lo ha costretto a saltare le Olimpiadi e poi ad arrivare alla trasferta in America con pochi allenamenti alle spalle. Lo si è visto in queste partite che non è al meglio, speriamo che in questi due giorni facciamo qualche altro progresso".

 

Antognoni, Pizarro e Ledesma star al Premio Calabrese a Soriano nel Cimino | Foto | Video – Corriere di Viterbo

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Antognoni, Pizarro e Ledesma star al Premio Calabrese a Soriano nel Cimino | Foto | Video

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Applausi durante l'edizione 2021 del Premio Calabrese che è andato in scena lunedì 6 settembre a Soriano nel Cimino (Viterbo). Noti personaggi del mondo del calcio e prestigiose firme del giornalismo si sono ritrovati per festeggiare la vittoria agli Europei di calcio e gli storici successi nelle Olimpiadi e Paraolimpiadi. L’occasione è la decima edizione del premio nazionale intitolato a Pietro Calabrese, professionista di grande talento, che ha dedicato la vita al giornalismo e alla cultura, dirigendo le più note testate nazionali. 

 

 

La manifestazione si è svolta in  piazza Vittorio Emanuele II ed è stata condotta dai giornalisti, Giuseppe Di Piazza del Corriere della Sera, e Valentina Caruso di Sky Sport.Promosso dal giornalista Antonio Agnocchetti e dal sindaco della cittadina medievale del Viterbese, Fabio Menicacci, il premio conferisce ogni anno un riconoscimento a dirigenti e allenatori di calcio e ad ex calciatori, quale riconoscimento alla carriera.

 

 

La decima edizione è iniziata con la premiazione del Coni, rappresentato dal vicepresidente vicario, Silvia Salis, e del presidente della Figc, Gabriele Gravina. Sono stati poi chiamati sul palco per ricevere la “Castagna d’oro”, simbolo di un prodotto tipico della zona, gli ex calciatori, Giancarlo Antognoni, Cristian Ledesma, David Pizarro, Fernando Orsi e il presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre.Sono quindi insigniti dell’onorificenza i giornalisti, Fiorenza Sarzanini, vicedirettore del Corriere della Sera, Gianni Dragoni, caporedattore del Sole 24 Ore, Marco Lollobrigida, conduttore Rai Sport, Valentina Caruso di Sky Sport, Laura Cannavò di News Mediaset, Davide Stoppini della Gazzetta dello Sport, Fabio Massimo Splendore del Corriere dello Sport, Emiliano Bernardini de Il Messaggero. Premiati anche lo scrittore e giornalista Angelo Carotenuto e il Maggiore Generale Gabriele Lupini, Ispettore Nazionale Corpo Militare Croce Rossa Italiana.

 

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