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Spinazzola, il campione d'Europa vuole bruciare le tappe: "A dicembre sarò in campo"

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Leonardo Spinazzola sta lavorando sodo per tornare più forte di prima dopo l'infortunio subito durante l'Europeo, poi vinto dall'Italia, che lo stava consacrando nel momento migliore della sua carriera. Il calciatore folignate - intervistato da Sportweek - è tornato sulle settimane magiche di Euro 2020 e sul suo rientro in campo. "Ho capito subito che mi era saltato il tendine. È arrivato Bryan (Cristante) e gli ho detto che mi ero rotto tutto. Mi passavano davanti tanti pensieri, l’Europeo che se ne andava, il miglior momento della mia carriera e allora è cominciato un mare di lacrime. Il giorno dopo a Coverciano, però, già mi sono sentito meglio. I compagni mi hanno tranquillizzato. La notte ho faticato a prendere sono, ho fatto di nuovo mezz’ora di lacrime, poi mi sono bevuto due birre e ho detto: 'Ok, ora basta'...".

 

 

Un momento importante nella sua carriera - Spinazzola è cresciuto nella Virtus Foligno prima di fare il giro d'Italia con tappe anche a Perugia e Siena  - è stato quando l'Inter dopo le visite mediche ha deciso di non procedere all'acquisto. Un bel dietrofront per il calciatore che ha indossato anche le maglie di Atalanta e Juventus oltre a quella attuale della Roma. "Siamo gente con la valigia, ma certe volte ci rimani male. Sono cose che fanno crescere. La mia testa è cambiata lì, è scattato qualcosa, ho detto che da quel momento mi sarei divertito. Certe cose servono a rafforzarti" ha spiegato.

 

 

Quindi l'obiettivo di tornare presto in campo: "Mourinho e Mancini lo sanno già: a novembre tornerò ad allenarmi e a dicembre sarò in campo". Dopo l'operazione al tendine di Achille dello scorso luglio sarebbe davvero un record. Intanto Spina tifa Italia e Roma coccolato dall'affetto della sua famiglia, la moglie Miriam in testa.