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Sinner e Berrettini agli Us Open, i soldi guadagnati dopo il primo turno: "Rivalità? Fa bene a tutti"

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Non hanno deluso al debutto i due tennisti italiani più forti. Matteo Berrettini e Jannik Sinner hanno superato il primo turno e giovedì 2 settembre saranno già in campo per il secondo. Il romano ha regolato il francese Jeremy Chardy in tre set (i primi due portati a casa al tie break) e ora affronterà un altro transalpino, Moutet, partendo ancora una volta con i favori del pronostico: il numero 8 al mondo, finalista a Wimbledon, in caso di eventuale terzo turno se la vedrà contro il vincente della sfida tra Pospisil (giustiziere di Fognini) e Ivashka. L’altoatesino, invece, si è imposto sull’australiano Max Purcell in quattro set e si è regalato il non irresistibile statunitense Zachary Svajda: sulla carta è un avversario morbido per il numero 16 del ranking Atp (già salito al numero 13) che punta alla sfida contro il vincente di Monfils-Johnson.

 

 

Qualificandosi al secondo turno degli Us Open, Berrettini e Sinner hanno già guadagnato la cifra di 115.000 dollari (circa 127.000 euro). Il montepremi si alza ovviamente con l’avanzare nel torneo: il terzo turno assicura 180.000 dollari (circa 152.000 euro), la qualificazione agli ottavi di finale garantisce 265.000 dollari (circa 224.000 euro), il passaggio ai quarti di finale porta con sé 425.000 dollari (circa 360.000 euro), la semifinale assicura 675.000 euro (circa 572.000 euro). E ancora, il finalista perdente si consola con 1,25 milioni di dollari (circa 1,06 milioni di euro), mentre al vincitore degli Us Open verranno assegnati 2,5 milioni di dollari (circa 2,12 milioni di euro). 

 

 

Berrettini nei giorni scorsi ha parlato della possibile rivalità con Sinner: "Credo che questa cosa faccia bene a tutti - ha dichiarato -: a me, a lui, a voi che guardate e ai ragazzi che ci guardano e iniziano a giocare. Ripeto, è una cosa positiva: lui è un bravissimo ragazzo, si impegna molto, ha tanta voglia e gli auguro il meglio. Io cercherò di fare il meglio per me stesso, non meglio di lui o di qualcun altro. Scendo in campo per vincere per me. Sono contento, credo che la rivalità sportiva sia la cosa più sana e bella che ci possa essere. Due italiani alle Finals? Perché no". Intanto, per entrambi, testa a giovedì 2 settembre per il secondo turno degli Us Open: Berrettini-Moutet e Sinner-Svajda.