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Perugia-Ascoli 2-3, il Grifo ribalta lo svantaggio poi viene punito dal Var

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Nicola Uras
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Una partita spettacolare, ricca di colpi di scena, errori, belle giocate ed emozioni. Gli spettatori tornati al Curi si saranno sicuramente emozionati ma hanno lasciato gli spalti con l'amaro in bocca. Il Perugia perde in casa contro l'Ascoli (2-3) dopo aver ribaltato l'iniziale svantaggio nel secondo turno del campionato di Serie B. Tanti i capovolgimenti di fronte e alla fine l'episodio clou che ha deciso la partita ha visto il Var protagonista: l'arbitro Valeri viene richiamato a rivedere quello che sembra un pestone di Falzerano in area su Saric. Il rigore realizzato da Dionisi è quello che poi fissa il punteggio nonostante il generoso finale biancorosso. 

 

 

Il primo tempo si apre con un lampo dell'Ascoli con Saric bravo dal limite a trovare l'angolino alto dopo un errore di Burrai (4'). Il pareggio del Perugia lo firma Carretta, dopo una caparbia azione di Murano, il piccolo trequartista è il più rapido a ribadire in rete la respinta di Leali (22'). Il Grifo alza i giri del motore, l'Ascoli però punge sugli spazi e Chichizola è protagonista. 

 

 

A inizio ripresa il vantaggio biancorosso. Azione sulla destra di Falzerano che entra in area, finta il tiro e scarica per l'accorrente Rosi il cui destro è potente e imparabile (49'). Il Perugia però non riesce a conservare il risultato perché passano pochi minuti e l'Ascoli torna in vantaggio con uno scatenato Saric, autore di un'altra conclusione incredibile (55'). Finita qui? Neanche per sogno. Ci pensa il Var a rilanciare l'Ascoli con Dionisi spietato dagli undici metri (60'). L'ultima mezz'ora vede il Perugia cercare il tutto per tutto con l'Ascoli però pericolosissimo in contropiede. Dopo cinque minuti di recupero al Curi fa festa l'Ascoli: prima sconfitta in campionato per il Grifo di Alvini. Ora lo sprint di mercato per completare una squadra che, nonostante il ko, ha dimostrato di avere un'identità.