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Jorge Mendes, chi è il procuratore di Cristiano Ronaldo

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Non è stato semplice, non sono mancati gli istanti di difficoltà, ma alla fine Jorge Mendes ha portato a compimento un autentico "numero" di calciomercato riuscendo a trasferire Cristiano Ronaldo dalla Juventus al Manchester United quando mancavano appena quattro giorni alla fine della sessione estiva dei trasferimenti. E tutti felici. Ronaldo perché ha la certezza di giocare ancora due anni in un club al top come lo United percependo ancora un ingaggio mostruoso (30 milioni di euro a stagione), lo United che dopo anni all'ombra del City si riprende il fuoriclasse che aveva lanciato dal 2003 al 2009 a livelli planetari, la Juve perché incassa quanto richiesto (28 milioni) riuscendo a non fare danni a livello di bilancio con minusvalenze.

 

 

Ma chi è Mendes? Parliamo di uno dei procuratori più potenti al mondo. Capace di muovere squadre intere. Ne ha fatta di strada Mendes, da gestore di discoteche a re del calcio. La sua fortuna nel 1996 grazie alla procura sottoscritta di José Mourinho Cristiano Ronaldo. Negli ultimi undici anni è stato votato dieci volte Miglior agente dell'anno ai Global Soccer Awards (da lui promossi e sostenuti). Quando Mendes si sposò, nel 2015, con Sandra Barbosa (da cui aveva già avuto due bambine) Cristiano gli regalò un atollo in Grecia. Sì, un'isola: abbastanza per intuire cosa sia stato Jorge per CR7. Quell'evento, con oltre 400 invitati, fu celebrato in Portogallo come un matrimonio reale.

 

 

Mendes non è solo il procuratore di Mou e CR7. Il suo impero vede alcuni dei migliori giocatori della Nazionale portoghese poi ha creato la Gestifute, prima acquistando i diritti di immagine dei suoi calciatori. Poi entrando nel capitale, acquistando percentuali intere del cartellino. Avendo quindi interessi diretti nel trasferimento. Successe con Radamel Falcao (ne deteneva il 50%) ma non solo. Poi è passato ai club. In Francia, ha per anni avuto nel Monaco una base ideale, facendo transitare per il club alcuni dei suoi calciatori migliori da mettere in vetrina, sfruttando le disponibilità del russo Dmitry Rybolovlev per far transitare nel Principato gente come Bernardo Silva o Falcao. Situazione ripetuta in Spagna con il Valencia e ora in Inghilterra con il Wolverhampton, in Premier League.