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Scudetto, Inter unica vera rivale della Juve: poi Milan, le romane e il Napoli. Incognita Atalanta

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Christian Campigli
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Le chiacchiere estive, il calciomercato più povero della storia, le difficoltà legate al Covid e all'accesso negli stadi. La grande attesa è finita e domani la serie A torna a riempire i fine settimana degli italiani. Saranno i campioni d'Italia dell'Inter a dare il via alla nuova stagione, debuttando a San Siro nella gara contro il Genoa. I nerazzurri hanno perso la guida di Antonio Conte e due campioni del calibro di Lukaku e Hakimi. Ma restano l'unico, vero avversario della Juventus. Tutto dipenderà da chi sarà la terza punta (ad oggi le azioni di Thuram sono in netto rialzo) e da quante gare riuscirà a disputare Dzeko. I bianconeri ritrovano Allegri, hanno preso un ottimo centrocampista come Locatelli, hanno il miglior attacco della lega, ma una difesa troppo in là con gli anni e l’incognita Ramsey, da trasformare in regista.

 

 

Un gradino sotto il Milan, che ha perso Donnarumma e Calhanoglu, ha trovato un bomber affidabile come Giroud e aspetta che Leao, Diaz e Saelemaekers si trasformino da eterne promesse in campioni affermati. Le romane lotteranno per un posto in Champions. Molte le incognite sulle rive del Tevere. Le due compagini hanno ingaggiato allenatori tanto carismatici quanto difficili, che o si amano o si odiano. Mourinho e Sarri cercano un riscatto dopo un paio di esperienze tra luci e ombre. I giallorossi sono giovani e pieni di entusiasmo, ma con tanti punti interrogativi, primo tra tutti la resa del loro nuovo centravanti, Abraham. I biancocelesti hanno il miglior centrocampo d’Italia, ma una difesa che meriterebbe un upgrade. Gli schemi del tecnico toscano non sono immediati da comprendere e da applicare, ma se Luis Alberto e Milinkovic Savic li seguiranno alla lettera, la compagine del presidente Lotito regalerà spettacolo.

 

 

L’Atalanta resta una delle maggiori incognite della serie A. Riuscirà a ripetere i precedenti, straordinari, campionati, o sarà l’ultimo ballo di mister Gasperini? Un dubbio che passa anche attraverso il calciomercato e dal nome del sostituto di Pasalic. I bergamaschi puntano forte su Amrabat, straordinario nella versione veronese, pessimo in quella fiorentina. Infine il Napoli, che ha, in buona sostanza, la stessa rosa dello scorso anno. Bakayoko è tornato ai campioni d’Europa del Chelsea alla fine del prestito, Maksimovic e Hysaj sono andati a scadenza di contratto. Ma l’ossatura resta quella che ruota intorno ad uno dei migliori attacchi del nostro campionato. Se Spalletti riuscirà a convincere capitan Insigne a restare, i partenopei lotteranno per il quarto posto, valido per entrare in Champions League. Tra le possibili sorprese la Fiorentina di Italiano (a patto che resti Vlahovic) e il Sassuolo di Dionisi. La nuova stagione sarà anche quella del passaggio dal satellite alla rete internet: molti italiani, per poter assistere a tutte le gare comodamente seduti sul proprio divano, dovranno avere la fibra da 1000 mega a casa e un pizzico di pazienza, per capire il funzionamento dei nuovi Smart Tv e dell’applicazione che li farà collegare con Dazn. In un paese vecchio come il nostro e poco avvezzo alle novità, una sfida epocale. Quasi come quella tra l’Inter di Simone Inzaghi e la Juventus di “Acciughina” Allegri.