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Olimpiadi: sospeso per doping Ujah, staffettista inglese della 4x100. Ora la GB rischia l'argento?

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Torna sotto i riflettori la finale della staffetta 4x100 uomini ai Giochi olimpici di Tokyo, terminata con l’oro del quartetto azzurro composto da Lorenzo Patta, Fausto Desalu, Filippo Tortu e dal campione olimpico dei 100 metri Marcell Jacobs. Il primo staffettista dell'Inghilterra, Chijindu Ujah, è sotto indagine per una possibile violazione delle regole anti-doping, violazione che se confermata potrebbe portare ad una sospensione e alla cancellazione dell’argento per la squadra britannica battuta per un solo centesimo dagli azzurri. L’Athletics Integrity Unity ha rivelato nel test antidoping effettuato da Ujah al termine della staffetta una quantità anomale di ostarina, un agente anabolizzante. 

 

 

"Gli inglesi hanno gettato fango accusando di doping il nostro Marcell Jacobs, ma quello col motore truccato pare fosse in casa loro! Beccato oggi positivo lo staffettista inglese Cj Ujah (a rischio l’argento)". Così, su Twitter, il leader della Lega Matteo Salvini, riferendosi alle accuse ventilate contro il velocista azzurro Marcell Jacobs, all'indomani dell'epica vittoria nella finale 100 metri uomini in cui si è aggiudicato l'oro. Le insinuazioni avevano sollevato una bufera, ma non l'interesse del diretto implicato Jacobs, che si è sempre tenuto fuori dal polverone: "Io so che sono arrivato sin qua facendo tanti sacrifici, con tanto lavoro, tante sconfitte e tante delusioni. Mi sono sempre rialzato e tirato su le maniche e so che tutto quello che è successo è solamente grazie al duro lavoro. Non mi tocca assolutamente e non gli rispondo perché gli darei solo importanza".

 

 

Diversa la reazione di Giovanni Malagò, che aveva definito americani e inglesi "imbarazzanti" aggiungendo che "non sanno perdere". Un'altro 'richiamo' di polemica era venuto dall'ex star dell'atletica Usain Bolt, che poi ha incoronato Jacobs suo erede. Il velocista giamaicano, poco prima dell'inizio dei Giochi Olimpici, aveva criticato le innovazioni apportate alle scarpe da corsa, le stesse che fra gli altri calzava anche l'azzurro, dicendo che è "strano e ingiusto che (le aziende) stiano adattando le scarpe chiodate al punto da dare agli atleti un vantaggio per correre ancora più veloce". Bolt aveva aggiunto che "molti atleti in passato avevano provato ed era detto loro : 'no, non puoi modificare le scarpe chiodate', è ridicolo sapere che ora lo stanno facendo".