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Agnese Duranti a Tokyo, gli inizi a Spoleto e le nove medaglie con le Farfalle tra Mondiali ed Europei

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La spoletina Agnese Duranti, 20 anni, è un pezzo forte della spedizione umbra all'Olimpiade di Tokyo 2020. Con le Farfalle della Nazionale di ginnastica ritmica, al debutto ai Giochi proverà ad aggiornare il proprio palmares fatto di due ori, un argento e due bronzi mondiali e di un oro e due argenti europei. Agnese Duranti ha iniziato a praticare la ginnastica ritmica all'età di 9 anni, quando i suoi genitori l'hanno iscritta alla Polisportiva La Fenice di Spoleto. Cinque anni più tardi ha ottenuto la convocazione nella nazionale italiana juniores e con il ruolo di capitano ha guidato la squadra agli Europei junior di Minsk 2015.

 

 

Insieme ad Anna Basta, Martina Centofanti, Letizia Cicconcelli, Alessia Maurelli e Martina Santandrea ha poi partecipato nel 2018 agli Europei di Guadalajara valsi all'Italia la medaglia d'oro nei 5 cerchi e due argenti nel concorso generale e nella specialità 3 palle-2 funi. Successivamente un'altra prestazione di rilievo ai Mondiali di Sofia 2018 con il titolo vinto nell'esercizio misto con palle e funi, oltre al secondo posto ottenuto nell'all-around, e infine il terzo posto guadagnato con i 5 cerchi. Ai Mondiali di Baku 2019 ha vinto inoltre una medaglia di bronzo nei 3 cerchi-4 clavette

 

 

Le Farfalle di Emanuela Maccarani, Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea e Daniela Mogurean, vanno a caccia di una medaglia alle Olimpiadi giapponesi, vista anche la qualificazione per la finale con il terzo punteggio. "La giornata di sabato 7 agosto è stata molto importante per testare il campo gara - ha dichiarato Martina Centofanti, una delle due reduci, insieme ad Alessia Maurelli, della squadra di Rio -. Abbiamo eseguito bene i nostri esercizi, è quello che ci eravamo ripromesse". Le italiane, oltre a segnare un distacco di oltre due punti e mezzo da Israele (84.650) - leader delle inseguitrici con, a seguire, la Cina, l’Ucraina, il Giappone e la Bielorussia - hanno fatto segnare la migliore esecuzione dell’ottetto in entrambe le routine (8.500 alle palle, 8.450 nel misto). In altri termini la Maurelli e compagne sono state le più pulite e precise dell’Ariake. "Ma possiamo fare meglio - ha puntualizzato la capitana - anche a livello emozionale".