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Olimpiade, marcia d'oro: Antonella Palmisano firma il record olimpico dell'Italia

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La più grande Olimpiade di sempre per l’atletica italiana. La quarta medaglia d’oro, come mai avvenuto nella storia, la regala Antonella Palmisano, campionessa olimpica della 20 chilometri di marcia, sulle strade di Sapporo, magiche per gli azzurri dopo il trionfo di ieri di Massimo Stano.

 

 

La pugliese sferra l’attacco decisivo al quindicesimo chilometro, con un cambio di ritmo devastante, sensazionale, un’azione che piega la resistenza delle tre rivali cinesi Liu, Yang e Qieyang, favoritissime alla vigilia. La tarantina di Mottola ha chiuso in 1h29'12", nel giorno del suo trentesimo compleanno, per la gioia del suo coach Patrizio Parcesepe che a sua volta firma l’impresa storica di due ori olimpici in due giorni (è anche l’allenatore di Stano). Argento alla colombiana Arenas (1h29'37"), bronzo alla cinese Liu Hong (1h29'57"). L’atletica italiana non aveva mai vinto quattro ori olimpici nella storia delle Olimpiadi: erano stati al massimo tre, nelle edizioni di Mosca 1980 e di Los Angeles 1984. Con l’oro conquistato daPalmisano l’Italia raggiunge quota 36 medaglie complessive ed eguaglia il record assoluto di Los Angeles 1932 e a Roma 1960.

 

 

 

"Cosa provo? Ho voglia di sentire l’inno e poi ve lo dirò. Massimo (Stano, ndr) mi ha fatto piangere, mi ha fatto venire i brividi e mi ha dato una carica pazzesca. E poi è arrivato tutto sulla scia dei successi di Jacobs e Tamberi e anche della nazionale di calcio: è un periodo magico per l’Italia. Spero siano tutti contenti per me, saluto Mottola e la mia famiglia" le prime parole di Antonella dopo l'incredibile successo all'Olimpiade di Tokyo proprio nel giorno del suo compleanno. Una vittoria di forza e lucidità, quando mancavano pochi metri dal traguardo l'italiana ha infatti afferrato al volo un tricolore per festeggiare in anticipo un successo davvero storico per lei e per l'Italia che marcia.