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Olimpiadi, Italia eliminata. Il ct Mazzanti punge le giocatrici: "Per loro difficile staccarsi dai social"

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Grande delusione per l'Italia nel volley femminile, con Egonu e compagne travolte ai quarti di finale delle Olimpiadi di Tokyo 2020 dalla Serbia. "Mi dispiace tantissimo per il movimento, che si nutre delle vittorie della Nazionale e delle emozioni che regala - ha affermato a fine match il ct Davide Mazzanti -. Ho definito questa Olimpiade un infortunio, come quello che è accaduto a Tamberi prima di Rio. Adesso noi abbiamo il nostro gesso, ma quando ce lo saremo tolto sono convinto che questa squadra saprà regalare grandi emozioni ancora ai tifosi d’Italia". 

 

 

Il ct si è poi soffermato sulla prova incolore della stella azzurra Paola Egonu: "Si è molto concentrata nel fare le cose che servivano alla squadra. Sul perché non è andata come speravamo e non è stata quella che conosciamo, onestamente non lo so io e non lo sa forse neanche lei - ha ammesso -. Sarà importante capire gli aspetti su cui lavorare, perché alcune cose che credevo venissero fuori in quest’Olimpiade non si sono viste. Il rammarico di aver immaginato un’Italia diversa e purtroppo non siamo mai state in grado di far vedere la pallavolo di cui siamo capaci".

 

 

Mazzanti infine ha approfondito un aspetto particolare, quello legato ai social, che ha suscitato qualche polemica: "A loro avevo detto 'cercate di staccarvi da tutto quello che vi circonda perché la melma, quando te la tirano, è melma' - ha spiegato -. Non abbiamo perso a causa dei social, per carità, ma dobbiamo crescere da questo punto di vista. Le ragazze devono limitare il loro utilizzo: per me - le sue parole - che ho fatto cinque post in sei anni è più facile staccarmi dai social, forse per loro è un po’ più difficile”.