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Olimpiade, quarti di finale stregati: volley donne e Settebello eliminati, entrambi contro la Serbia

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Sempre contro la Serbia, sempre ai quarti di finale. La formazione balcanica, nel ruolo di bestia nera, si rivela fatale sia per la nazionale italiana di pallanuoto che per le ragazze del volley. E il terz'ultimo atto del torneo che, a questo punto, si trasforma quasi in un passaggio stregato (anche il volley maschile ha capitolato ieri contro l'Argentina). 

 

 

 

Si chiude così, ai quarti di finale e in un modo inequivocabile, l’avventura del Settebello azzurro a Tokyo 2020. I ragazzi agli ordini del tecnico Sandro Campagna sono stati eliminati dalla Serbia con il punteggio finale  di 10-6. Sul 2-2 i balcanici hanno trovato, prima della fine del primo tempo, tre reti di fila, rompendo l'equilibrio del match. Gli azzurri sono stati incapaci di ridurre il gap nella seconda frazione di gioco. Per il Settebello segnature di Bodegas, Di Fulvio, Figari, Luongo e la doppietta di Presciutti. E' la prima sconfitta in tutto il torneo per l'Italia, che dopo l’argento di Londra 2012 e il bronzo di Rio 2016 non si aggiudicherà nessuna medaglia. La Serbia ora sfiderà in semifinale la Spagna. "Mi aspettavo di raggiungere un obiettivo maggiore che era nelle nostre corde. Ma abbiamo perso e la colpa è solo nostra". E' il commento del tecnico del Settebello di Pallanuoto Sandro Campagna, dopo la sconfitta.

 

 

Niente da fare neanche per le atlete del volley femminile. Le pallavoliste serbe avevano già sconfitto la nazionale azzurra in finale ai Mondiali nel 2018, in semifinale agli Europei l’anno successivo e ora anche alle Olimpiadi. La Serbia, nel corso del match, si è dimostrata più forte sia mentalmente che da un punto di vista tecnico. Un 3-0 netto e senza appello, chiuso con i parziali di 25-21, 25-14 e 25-21. Se l'Italia non fosse stata sconfitta ai gironi con la già eliminata Cina, a Egonu e compagne sarebbe toccato in sorte un quarto di finale più semplice, e un più che probabile accesso alle semifinali. "A differenza dei ko contro Cina e Stati Uniti, ho avuto la sensazione che oggi potessimo rimanere maggiormente in partita - ha commentato coach Davide Mazzanti -. Buona parte della gara è stata decisa dalla differenza in battuta e ricezione. Loro ci hanno messo sempre in difficoltà e pure le loro variazioni le abbiamo patite tanto".