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Marcell Jacobs dopato? La furia di Malagò su Usa e Gran Bretagna: "Imbarazzanti, non sanno perdere"

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Malagò ha respinto con sdegno le accuse di doping a Marcell Jacobs, provenienti soprattutto da Stati Uniti e Gran Bretagna. "Jacobs accusato di doping? Le considerazioni di alcuni vostri colleghi sono veramente fonte di grande dispiacere e anche imbarazzo sotto tutti i punti di vista. Dispiace che qualcuno dimostri di non saper accettare la sconfitta", le parole del presidente del Coni su Radio1 in relazione alle accuse di doping della stampa estera nei confronti dell’oro olimpico azzurro nei 100 metri, Marcell Jacobs.

 

 

"Oggi ha risposto bene Paolo Camossi, allenatore di Marcell - ha proseguito Malagò -. Parliamo di atleti che vengono sottoposti quotidianamente ai controlli antidoping e quando fanno un record tutto si raddoppia. Il numero dei test è impressionante. Per questo la mia è una difesa a spada tratta di Marcell". Il discorso si è poi spostato sul medagliere, che martedì 3 agosto ha visto un'altra medaglia d'oro, stavolta nella vela, con Ruggero Tita e Caterina Banti.

 

 

"Conosco bene la forza della squadra e conosco i ranking internazionali - ha commentato ancora Malagò -. Ho sempre detto che avremmo fatto meglio di Rio e lo abbiamo fatto. Sugli ori ho sempre detto che avrebbero inciso tante variabili, ma abbiamo ancora diverse carte a disposizione e tutte le squadre ai quarti di finale: non solo pallavolo, basket e pallanuoto, ma anche il beach volley. E poi abbiamo le Farfalle e i quartetti della pista". Sono 29 le medaglie già ottenute, un risultato che va oltre il bottino ottenuto a Rio e Londra. "Mi sembra tanta roba: era difficile immaginare che a cinque giorni dalla fine delle Olimpiadi avremmo avuto tutte le basi piene", ha concluso il numero 1 del Comitato olimpico nazionale ai microfoni di Radio anch’io Sport