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Gianmarco Tamberi, l'oro con l'amico Essa Mutaz Barshim: "E' bastato guardarsi negli occhi"

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Essa Mutaz Barshim, un nome che sarà sempre legato all'oro olimpico di Gianmarco Tamberi a Tokyo2020 nel salto in alto. I due si sono accordati per rinunciare allo spareggio e vincere così la medaglia più pregiata ex aequo. "Campione Olimpico, era l’unica medaglia che mi mancava - ha spiegato l'atleta del Qatar -. Con Gimbo Tamberi ci siamo guardati negli occhi e non è servito usare tante parole. Eravamo in gara da ore ed è uno dei miei migliori amici. E' incredibile essere insieme sul tetto del mondo".

 

 

Anche il qatariota ha avuto un infortunio simile a quello di Tamberi ed hanno condiviso tanto insieme. Barshim ha anche deciso di essere presente al Golden Gala di Firenze per prepararsi insieme ai Giochi. "Abbiamo avuto lo stesso infortunio (rottura del tendine d'Achille ndr), l’ho conosciuto 10 anni fa ai mondiali juniores in Canada ed ho detto chi è questo matto!", ha aggiunto sorridendo Barshim. Quasi incredulo Tamberi. "Ho sognato questo giorno per così tanto tempo, non posso crederci. Ho superato tante difficoltà, è un sogno che si realizza", ha commentato Gimbo alla Rai dopo la medaglia d’oro vinta nel salto in alto".

 

 

E proprio a proposito dell’amico e rivale, l’azzurro ha detto: "Siamo passati dallo stesso problema e se dovevo condividere la medaglia con qualcuno era con lui. Per me è qualcosa di incredibile, lui è il più forte di tutti i tempi e se le meritava. Io ho realizzato un sogno, abbiamo fatto qualcosa di magico e non dormirò mai più", ha spiegato raggiante. Sul gesso dell’infortunio prima di Rio, portato in pedana, Tamberi ha dichiarato sempre alla Rai: "Non l’ho mai buttato per me significa tutto. A Rio ho passato una settimana nel letto a piangere, ma un giorno ho deciso di riprovarci ed è successo qualcosa di incredibile", le sue parole.