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Di Francisca e i veleni del fioretto "Errigo ricordi quello che lei fece a me"

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Non si placa la polemica che ha investito Elisa Di Francisca, campionessa olimpica 2012 a Londra nel fioretto femminile, ora opinionista per la Rai nelle trasmissioni che parlando di Olimpiade. L'intervista rilasciata all'Adnkronos dopo il bronzo della squadra femminile nei Giochi Olimpici in svolgimento a Tokyo, medaglia successiva alla cocente sconfitta con la Francia in semifinale, ha fatto più che rumore. Le sue opinioni sul ct Cipressa, sostanzialmente non ritenuto all'altezza, su Arianna Errigo sua ex compagna di Nazionale ("è troppo emotiva, sbagliato schierarla alla fine dell'assalto"), sono rimbalzate su tutti i media.

 

 

Così ci è tornata sopra. Scoprendo alla fine di avere una sorta di regolamento di conti da sanare proprio con Errigo. Prima di tutto al Corriere della Sera ci tiene a spiegare che non ha sponsorizzato il ritorno in Nazionale del ct Cerioni - tra l'altro suo ex compagno nella vita privata - "si è anche detto che mi sia espressa così per la storia che avevo avuto con lui. Sbagliato, sbagliatissimo. Questo non c’entra proprio nulla, sono due aspetti completamente diversi. Ho semplicemente fatto notare che con Cerioni alla guida del fioretto abbiamo vinto tanto, comprese cinque medaglie olimpiche a Londra, delle quali tre d’oro. La mia idea è che nel ruolo serva una figura con maggiore personalità, detto, tra l’altro, che per me Cipressa ha sbagliato a far chiudere alla Errigo l’assalto con la Francia: io avrei messo la Volpi per ultima". Su Errigo il dente è avvelenato perché rivela sia "stata una risposta a quello che Arianna aveva detto dopo una gara della Coppa del Mondo nella quale avevamo perso a squadre e io ero stata rimontata nell’ultimo match dalla russa Deriglazova. Mi aveva fatto rimanere male con quel post nel quale aveva detto che avevo sbagliato tutto, che avevo preso una valanga di stoccate e che non avrei dovuto essere io a chiudere. Quando scrisse quello ero ancora in squadra: dunque leggere le sue frasi mi ha fatto due volte male perché la prima arrabbiata ero io, con me stessa. Sì, quel post mi ha ferito: non aspettavo altro che rispondere a lei".

 

 

Infine sulla critica ricevuta da Julio Velasco, che ha definito "disgustose" le sue parole, dice: "Penso sia stata una forma di solidarietà verso il collega, ha le sue ragioni e ci sta. Poi lui ha una personalità forte, è uno che dice pane al pane e vino al vino, non è vero? Ecco, allora capisco. Ma chissenefrega: se avrò modo di incontrarlo, se un giorno ci conosceremo, ne parleremo". Finita qui? Chissà. Errigo ancora non ha parlato...