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Mauro Nespoli, quella disavventura per colpa di un calabrone: la reazione allergica dopo la puntura

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Mauro Nespoli è un arciere italiano, uomo di punta della Nazionale alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Già oro olimpico nella gara a squadre a Londra, è agli ottavi di finale nell'individuale di tiro con l'arco nella rassegna giapponese. "L'obiettivo principale per queste Olimpiadi è una medaglia, potenzialmente anche due", ha dichiarato l'azzurro dopo la qualificazione agli ottavi. 

 

 

L'azzurro è rimasto positivo al Covid quest'anno. "La preparazione è stata riadattata - ha ammesso -, fino ad un mese fa le competizioni a squadre erano vietate perché non era stato sviluppato un protocollo per il Covid. Ci siamo quindi limitati a delle simulazioni che però sono sempre un po' falsate. Il fatto di arrivare alle Olimpiadi dopo un anno senza competizioni non è una condizione normale". Nespoli è un atleta esperto e non sente il peso della competizione. "Arrivo a questi Giochi, la mia quarta Olimpiade, con una esperienza precedente accumulata negli anni ed ho un atteggiamento più maturo. Se sento una responsabilità più grande? No, ma ho una maggiore consapevolezza nei miei mezzi e sicurezza in quelli che possono essere i tranelli di una Olimpiade", ha affermato ancora Nespoli qualche settimana fa.

 

 

Tra le curiosità sul suo conto, un episodio singolare fortunatamente conclusosi a lieto fine, quando il pungiglione di un calabrone gli stava causando uno choc anafilattico. L’arciere di Voghera (siamo nel 2012) doveva partecipare ad una gara a Stella. Giunto sul posto, dopo aver salutato gli amici degli Arcieri Cinque Stelle, è andato a pranzo con alcuni di loro. Al ristorante l’olimpionico ha inavvertitamente schiacciato un calabrone. Essendo allergico al veleno degli imenotteri, gli si è gonfiato in poco tempo il braccio, poi gli sono spuntate delle bolle e delle macchie rosse su tutto il corpo e ha iniziato a sentire la bocca come se fosse anestetizzata. All'ospedale San Paolo di Savona poi la reazione allergica è stata bloccata in tempo. Una disavventura che tuttavia è finita nel migliore dei modi.