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Umbria, è Spinazzola-day: Leo ricevuto prima a Foligno e poi in Regione. "Voglio il rientro a Novembre. Mourinho? E' tosto, dice quello che pensa"

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Ha fatto il pieno di affetto nella sua Umbria, oggi, Leonardo Spinazzola, fresco vincitore degli Europei di calcio e, per le sue prestazioni superlative, inserito nell'All star team dell'edizione, nonostante la rottura del tendine d'Achille - durante il match dei quarti di finale contro il Belgio - gli abbia impedito di disputare semifinale e finale.
Spina ha iniziato questa mattina con un bagno di folla a Foligno, dove è stato ricevuto dal sindaco Stefano Zuccarini che lo ha premiato con il gonfalone in miniatura della città: "Siamo contenti della gioia che abbiamo dato a tutti gli italiani - ha detto Leo commentando la vittoria degli Europei - oggi per me è un riconoscimento speciale, sono felice di essere venuto ad abbracciare la mia città e i miei cari, poi si torna a Roma per la fisioterapia. Sarà una Serie A avvincente, sono cambiati tanti allenatori e il livello è molto alto".

 

 

E parlando del suo infortunio, ha chiarito che "l'obiettivo ora è riprendermi e fare una grande stagione con la Roma. Sul recupero? Punto a novembre". Un momento anche per ironizzare: "Mi avevano detto di tenere il piede fermo, ma dopo due giorni già lo muovevo, non ce la facevo a stare fermo. Le stampelle prima o poi le butterò via!". E con Mourinho, che lo aspetta a braccia aperte, sembra essere già nato un feeling: "L’ho conosciuto ed è una persona vera, questa è la cosa più importante. È sincero, tosto, dice sempre quello che pensa e questo è un pregio per un allenatore e una persona in generale".

 

 

 


A seguire il laterale romanista e della Nazionale, in stampelle ma con il sorriso, è stato ricevuto a Perugia, a Palazzo Donini, dalla governatrice Donatella Tesei: "Sono felicissima oggi di avere Leo qui a Palazzo Donini - ha detto - perché ci ha fatto sognare. E' umbro, e noi che abbiamo nel cuore questa regione dobbiamo esserne particolarmente orgogliosi. Ne approfitto per augurargli una carriera lunghissima e di successo". Spina ha parlato anche del segreto della vittoria all'Europeo: "Sapevamo di essere prima di tutto un grande gruppo di amici, che poi sono diventati fratelli". Questo, per il laterale, è stato il cemento che ha permesso a un collettivo già forte di esprimersi al massimo, partita dopo partita: "Piano piano la consapevolezza e l'autostima aumentano e cominci a vedere il traguardo più vicino. E' chiaro, contro top team come Belgio, Spagna e Inghilterra è un 50-50 ogni match. Ma noi eravamo sicuri della nostra forza".