Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Olimpiadi, beach volley: niente da fare per l'Italia, Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth eliminate contro Cuba

  • a
  • a
  • a

Le azzurre Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth, atlete dell'Aeronautica Militare, dicono addio al torneo olimpico di Tokyo 2020. Fatale il ko contro le cubane Lidy-Leila in due set (16-21, 16-21). La terza sconfitta di fila non permette a Marta e Viktoria di approdare alla fase di eliminazione diretta. Oggi il duo è sembrato quasi sempre in grande difficoltà, contro avversarie pimpanti, che sono riuscite ad esprimersi su buoni livelli. Nel primo parziale le azzurre si sono trovate subito sotto (7-9) e non sono più state in grado di recuperare (9-12), perdendo ulteriormente contatto nel finale (16-21). Il secondo set ha visto un buon inizio per le due azzurre (4-1), ma ben presto le sudamericane hanno riportate le cose in parità (7-7). L’ultimo momento di stasi, forse per cambiare le sorti dell'intero match, si è avuto sul (10-11), ma Menegatti-Orsi Toth hanno invece visto aumentare il vantaggio delle avversarie  (13-17), dovendo dire addio alle speranze di andare avanti nel torneo (16-21).

 

"Il nostro percorso d’avvicinamento all’Olimpiade è stato piuttosto tortuoso, fatto di tanti momenti difficili e d’infortuni. Non siamo arrivate a Tokyo con la convinzione di prendere una medaglia, però quello che dispiace è non essere riuscite a esprimere il nostro beach volley, non lo abbiamo fatto vedere nemmeno a sprazzi, questa è l’amarezza più grande". E' il commento di Viktoria Orsi Toth dopo la cocente sconfitta per 2-0 contro le cubane Lidy-Leila nel match valevole per la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. 

 

 

Anche Marta Menegatti si è soffermata ad analizzare la sconfitta: "Non hanno funzionato parecchie cose - ha detto alla Federvolley - in più loro hanno battuto veramente bene e non ci hanno permesso di sviluppare il nostro gioco. Noi invece non siamo riuscite a mettere in campo una buona prestazione, dobbiamo fare i complimenti a loro perché hanno meritato. Dopo la partita con l’Australia, nonostante avessimo perso, ci sentivamo in crescita e oggi pensavamo di fare una bella partita, non è andata assolutamente così. Adesso c’è tanta delusione, però, dobbiamo essere soddisfatte e grate di aver avuto la possibilità di disputare insieme un’Olimpiade: questo è sempre stato il nostro sogno, da quando Viky ha deciso di tornare a giocare".