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Gregorio Paltrinieri, dalla fidanzata Letizia alla mononucleosi: i sintomi e le cure per la malattia

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Gregorio Paltrinieri è uno dei nuotatori italiani più forti. Dopo l'oro a Rio nei 1.500 metri, all'Olimpiade di Tokyo Gregorio ha conquistato un miracoloso argento negli 800. Perché miracoloso? Perché poche settimane fa Paltrinieri è stato colpito dalla mononucleosi. Paltrinieri è nato a Carpi il 5 settembre del 1994 sotto il segno della Vergine. Per quanto riguarda la vita privata, dal 2012 Gregorio è fidanzato con Letizia Ruoli, classe 1995 e originaria come lui di Carpi. I due si sono conosciuti dopo le Olimpiadi di Londra e da lì non si sono più lasciati. Lei ha vissuto e studiato a Modena, dove nel 2019 si è laureata in Medicina e Chirurgia.

 

 

Insomma, per Paltrinieri un autentico miracolo. La mononucleosi è una malattia infettiva che si trasmette attraverso la saliva. I sintomi sono spesso moderati e consistono in un senso generale di malessere, astenia e stanchezza. In alcuni casi l’infezione può avere delle conseguenze più gravi che coinvolgono i linfonodi, milza, fegato, cuore, polmoni e sistema nervoso centrale. La mononucleosi ha un tempo di incubazione che varia tra 30 e 50 giorni. La causa della mononucleosi è un’infezione virale sostenuta dal virus di Epstein-Barr.

 

 

La mononucleosi è spesso asintomatica oppure si presenta con sintomi lievi e transitori, caratterizzati da debolezza, stanchezza, febbre, ingrossamento dei linfonodi e della milza. Le complicazioni legate alla mononucleosi, anche se poco frequenti, possono essere più gravi della patologia e includono: epatite, anemia emolitica e trombocitopenia, miocardite, Sindrome di Guillain-Barre, meningite, encefalite. Non esistono trattamenti specifici contro la mononucleosi; possono essere utili l’uso di antinfiammatori e antipiretici. Quando c’è un interessamento della milza, per evitare il rischio di rottura, è importante limitare gli sforzi fisici. Per Paltrinieri un ostacolo in più che tuttavia è stato incredibilmente superato: "Un miracolo? E' poco chiamarlo miracolo", ha affermato Greg subito dopo l'argento olimpico negli 800.