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Inter, le nuove maglie da gara dividono il web: audaci o orribili? "Da arresto"

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Niente colore nero (una scelta aspramente criticata) e una texture simile alle squame di serpente per la prima maglia - tanto che lo slogan utilizzato su Instagram è "the new skin of Milano" -, bianca a girocollo e con un "biscione" nerazzurro attorcigliato per la jersey da trasferta.  Le nuove divise da gara con cui l'Inter scenderà in campo nella stagione 2021/2022 sono già un caso. Fra chi le ama e chi le odia, quello che è certo è che non possono passare inosservate e per alcuni fan, goliardicamente indignati, "il disegnatore è da arrestare". "Come fa a piacervi questo schifo?" commenta un tifoso su Instagram, mentre un altro, riferendosi alla seconda maglia chiede: "Ma la testa del serpente dov'è?".

 

 

C'è anche chi critica la "legnosità" della texture serpentesca: "Il mio falegname con 30.000 lire la faceva meglio!" scrive un utente, e un altro gli fa eco: "L'unica cosa bella di questa maglia è che il prossimo anno la cambiamo". Tutti commenti accompagnati da molti mi piace, come quello in cui un fan si esprime categoricamente a favore della tradizione: "La nostra maglia è sacra. E dev'essere, rigorosamente, a bande verticali (dispari...) nere ed azzurre. Questo orrore non è la nostra maglia...". La crisi d'identità degli interisti, dunque, sembra destinata ad acuirsi, anche alla luce della scomparsa della storica scritta "Pirelli" dovuta all'ingresso del nuovo sponsor Socios.com. 

 

 

Ma accanto agli scettici c'è anche il numerosissimo popolo degli entusiasti: fioccano like e commenti entusiastici che definiscono tutta la collezione "bellissima", "stupenda" e "fantastica".  E se la divisa per le partite a San Siro ha visto come modello un Nicolò Barella fresco di vittoria agli Europei (tanto che nei social si è dato seguito all'ironia sul centrocampista in "after" al cospetto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella), la seconda maglia, per ora, ha come testimonial l'amatissimo Andrea Ranocchia, vera e propria bandiera nerazzurra. Tanto che un tifoso gli ha scritto: "Ormai non so più se ci sei da più tempo tu o lo sponsor Pirelli". 

 

 

L'Inter, d'altronde, non è nuova a scelte audaci quanto a divise da gioco. Tutti ricorderanno la famigerata terza maglia della stagione 2016/2017, che attirò su di sé un'ondata di sarcasmo per l'incredibile somiglianza con una lattina di Sprite. A dispetto del look barocco, invece, la "Stadium fourth", quarta jersey della stagione 2021/2022 già presentata nel match della stagione passata contro la Roma, ha da subito suscitato la simpatia dei tifosi. I misteri della moda.