Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Olimpiade, Santarelli e il quarto posto: "La peggiore delle posizioni". Poi rilancia: "Agguerrito per la prova a squadre"

Foto: Bizzi

  • a
  • a
  • a

Una grande delusione quella di Andrea Santarelli che ha disputato una bella Olimpiade, sognato, accarezzato e poi solo sfiorato quella medaglia che, nella prova individuale di spada, gli avrebbe potuto dare tutto un altro volto alla carriera. Il quarto posto lascia un grande amaro in bocca allo schermidore originario di Foligno. "La peggiore delle posizioni" ha scritto in un post su Instagram poco dopo la semifinale persa con l'ungherese Siklosi, numero uno del ranking, dopo un assalto tiratissimo, la finale per il bronzo che ha visto prevale l'ucraino Reizlin.

 


"Non perché abbia fatto una brutta gara, ma perché una volta entrato nei primi quattro senti il sapore di una medaglia che vedi sfumare lentamente... Fa male ma ho la consapevolezza di aver lottato dal primo all’ultimo punto è di aver perso con due grandi atleti" ha continuato nella sua amara riflessione sui social. Nel finale del post però c'è tutto l'orgoglio di questo ragazzo di 29 anni legatissimo all'Umbria e alla sua Foligno: "Ci vediamo nella gara a squadre del 30 luglio più agguerriti che mai". E chissà che non si possa replicare la stessa gioia, o migliorarla addirittura, di Rio 2016 quando il quartetto azzurro con Santarelli riuscì a conquistare la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici brasiliani.

 

 

"Non ho tirato male" il racconto di Santarelli, "evidentemente i due che mi hanno battuto avevano qualcosa in più. Pensare a quel podio senza di me fa male. Ora si riparte dalla prova a squadre, siamo molto competitivi, e abbiamo un plusvalore: noi, come italiani, riusciamo a riunirci e dare il doppio". Appassionato di chitarra e di musica rock, Santarelli ha lasciato Foligno a Milano per tirare di scherma. Teatro dei suoi allenamenti, è il caso di dirlo, è la sala che Giorgio Strehler volle accanto al Piccolo, nel 1958, un luogo in cui, secondo la volontà del leggendario regista, i suoi attori potessero allenarsi e migliorare la postura sul palco. Dopo la delusione della prova individuale ora la prova a squadre per riprendersi, con gli interessi, la medaglia appena sfumata.