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Sara Simeoni, il marito Erminio Azzaro è stato il suo allenatore: dal matrimonio il figlio Roberto

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Alla scoperta di una leggenda dello sport azzurro, soprattutto olimpico. Sara Simeoni è stata, forse insieme alla nuotatrice Novella Calligaris, la prima atleta donna capace di entrare veramente nei cuori degli Italiani. Ricordata e celebrata per la pacatezza, per l’eterno sorriso, la “fidanzata d’Italia” è stata anche straordinaria per la forza morale e la capacità di presentarsi ai grandi appuntamenti al top della condizione, capace di tirar fuori al momento giusto la sua miglior prestazione.

 

 

Questa forza morale, unitamente al talento e alle indubbie doti tecniche, l’hanno portata a vincere un oro olimpico e a detenere il record del mondo della sua specialità, il salto in alto. Sara Simeoni è nata a Rivoli Veronese il 19 aprile 1953, si è avvicinata alle pedane di atletica giovanissima, a 13 anni, dedicandosi al salto in alto in virtù di un’altezza (1,78 metri) non comune per l’epoca.

 

 

Ben presto ha scelto come allenatore un altro saltatore, Erminio Azzaro, “convincendolo” con un piccolo ricatto: "Se non mi alleni tu, smetto", gli avrebbe confidato. E così il sodalizio si è poi spostato pure nella vita privata: i due si sono sposati e hanno avuto un figlio, Roberto, a sua volta altista ma senza il talento della madre. Nella sua carriera Sara Simeoni ha vinto gli Europei, ben 4 volte gli Europei indoor e due volte a testa Universiadi e Giochi del Mediterraneo.

 

 

Ha conquistato anche due argenti alle Olimpiadi, tra cui quello straordinario di Los Angeles 1984 quando, reduce da un grave infortunio e con pochissimi allenamenti alle spalle, sfoderò una prestazione memorabile. Superò i 2 metri che le diedero appunto il secondo posto dietro Ulrike Meyfarth. Nell’arco della sua carriera, Sara Simeoni ha disputato ben quattro Olimpiadi, cogliendo un sesto posto (a 19 anni a Monaco) e poi, nell’ordine: argento a Montreal, oro a Mosca, argento a Los Angeles.