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Europei, Uefa contro gli insulti e il razzismo verso i giocatori dell'Inghilterra: polemiche per i commenti sui social

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Al termine dei campionati europei di calcio, vinti dall'Italia in finale contro l'Inghilterra, scoppia il caso degli insulti e del razzismo contro i giocatori di colore inglesi da parte dei loro stessi tifosi. "La Uefa condanna fermamente i disgustosi insulti razzisti rivolti a diversi giocatori dell’Inghilterra sui social dopo la finale di Euro 2020". Così in una nota l’Uefa ha preso le difese dei calciatori della nazionale di Southgate.

 

Sui social, dopo il ko ai rigori contro l’Italia, infatti, i tifosi inglesi hanno insultato in maniera insistita i calciatori che avevano fallito i tiri dagli undici metri, Rashford, Sancho e Saka. "Tutto ciò non ha posto nel calcio e nella società. Sosteniamo i giocatori e la richiesta della Federazione inglese per sanzioni quanto più forti possibili", prosegue la nota. Dello stesso avviso il tecnico inglese, Gareth Southgate: "Non è quello che rappresentiamo. Siamo stati un faro di luce nel riunire le persone, nelle persone che sono state in grado di relazionarsi con la nazionale. La nazionale rappresenta tutti, e quindi l’unione deve continuare. Abbiamo mostrato il potere che il nostro paese ha quando si unisce, la sua energia e positività", ha aggiunto il tecnico. Il caso, come detto, investe anche la politica britannica.

 

Il leader del Labour, Keir Starmer ha denunciato che la questione "investe la leadership". "Temo proprio che il Premier non abbia superato la prova di leadership perché qualsiasi cosa dica oggi sul razzismo, aveva avuto una scelta semplice, all’inizio di questo campionato, dopo i fischi a coloro che si inginocchiavano. Il Primo ministro non è riuscito allora a denunciarlo. Le azioni, e mancate azioni, dei leader hanno conseguenze, quindi devo dire che le parole del Primo ministro oggi suonano false", ha accusato Starmer. Gli insulti sono "assolutamente spaventosi e devono essere denunciati e condannati nei termini più decisi", ha quindi sottolineato.