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Ternana, Ulivieri incorona Lucarelli: "E' un predestinato"

 pirozzi e ulivieri Foto:  lapresse

Il presidente dell'Assoallenatori: "Fere, che ricordi! Ci salvammo in B con il campo squalificato nelle ultime 4 giornate"

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Renzo Ulivieri ne è convinto: nonostante una Serie B agguerrita, la Ternana e Cristiano Lucarelli hanno tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo primario. E l’obiettivo primario per una neo promossa è sicuramente la salvezza. L’attuale presidente dell’AssoAllenatori, protagonista di una salvezza alla guida delle Fere nella stagione ‘78\’79, ha espresso solo parole di elogio per quanto riguarda il mondo Ternana odierno. Dagli sforzi societari, alla piazza che non ha mai fatto mancare l’affetto nei confronti della squadra fino alla guida tecnica di Cristiano Lucarelli in panchina, sono tanti i temi toccati da Ulivieri. Tutto con sullo sfondo il filo invisibile che lega i mister toscani a Terni e qualche aneddoto della sua esperienza proprio nella città umbra.

 

Ulivieri, si aspettava un Lucarelli protagonista in panchina dopo una carriera da calciatore ad alti livelli? “Cristiano era già allenatore quando lo avevo in rosa con il Torino nella stagione 2002\2003. Si vedeva che, una volta terminata la carriera da calciatore, avrebbe intrapreso quella della panchina”. Rivede nel Lucarelli allenatore qualche caratteristica che aveva da giocatore? “Principi forti e sani, conditi da un talento nel tenere unito lo spogliatoio creando una mentalità vincente di gruppo. Diciamo che già in mezzo al campo si notavano quelle qualità che poi ha portato nella sua esperienza da mister”. Da Viciani, passando anche per lei e arrivando a Lucarelli, sembra esista un filo che unisce gli allenatori toscani alla piazza di Terni. Come se lo spiega? “Innanzitutto bisogna dire che la piazza di Terni è vivace e molto attaccata ai colori della squadra di calcio. Diciamo che questa vivacità, questo spirito frizzante che i tifosi mettono nella passione calcistica, si riflette anche nel lavoro tecnico di ogni giorno per gli allenatori”.

 

La Ternana ha stravinto il proprio girone di Lega Pro tornando in Serie B. Come vede la squadra rossoverde nella prossima stagione? “Prima di tutto vorrei congratularmi per la grande stagione appena chiusa. Mettere in bacheca un double come quello conseguito dalla Ternana non è mai facile anzi, è un risultato difficilissimo da portare a casa. Detto questo la prossima Serie B si annuncia molto agguerrita, con tante società importanti e squadre che si presenteranno ai nastri di partenza attrezzate nel migliore dei modi. Però, considerando il valore della squadra, la gestione societaria e la passione dei tifosi, penso che le Fere riusciranno a centrare il proprio obiettivo primario. Obiettivo che non tendo a specificare me che si associa al cammino di una neopromossa”. Che ricordo ha dell’esperienza di Terni? “Piazza bellissima, dove conseguimmo una difficile ma sudata salvezza. Ricordo che nelle ultime quattro giornate di campionato avevamo il campo squalificato. I tifosi rossoverdi allora si mobilitarono, mangiando al sacco pur di rimanere sempre uniti e vicini alla squadra. Il popolo delle Fere è anche e soprattutto questo”.