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Perugia, Novellino chiama Bianchimano e Sounas

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Il nuovo allenatore della Juve Stabia: "Con me Fulvio Flavoni, un vincente"

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Si è rimesso in gioco alla Juve Stabia dove “sogna” di allenare Sounas e Bianchimano. Walter Novellino è pronto ad una nuova sfida. La stessa che attende  il neo tecnico del Perugia Massimiliano Alvini arrivato, secondo “Monzon”, in una “piazza ideale per lui” . In una società che saprà ritagliarsi un ruolo importante nel prossimo campionato.

 

Novellino, perché ha detto sì alla Juve Stabia? “Perché è una piazza importantissima, calorosa. Ci metterò passione e carica. Punteremo a valorizzare i giovani”. Lavorerà con Fulvio Flavoni, ex preparatore dei portieri del Perugia… “E’ bravo, competente. Un vincente”. Sounas e Bianchimano vengono accostati alla sua squadra. Cosa pensa dei due grifoni? “Sono due giocatori importantissimi. Se dipendesse da me, se ci fosse la possibilità di un’operazione in prestito, li prenderei subito. Vedremo”. E’ rimasto sorpreso dall’addio di Fabio Caserta? “Ha fatto benissimo al Perugia ma c’è da considerare che dopo la chiamata del Grifo gli si è presentata una nuova ed altrettanto grande occasione. Nella vita certe occasioni vanno sfruttate. E le scelte vanno rispettate. Caserta arriverà molto in alto”. L’erede in biancorosso è Massimiliano Alvini… “Ne parlano benissimo. Mi sembra anche un’ottima persona. Credo proprio che per Alvini, Perugia sarà la piazza ideale. E’ arrivato in una società con dirigenti competenti che sapranno costruire una squadra adatta a lui”. 

 

Da chi dovrà ripartire il Grifo? “Prima di tutto dalla società. Santopadre sa gestire un po’ tutti gli aspetti. I grifoni dello scorso anno hanno fatto tutti bene, realizzando qualcosa di importante. Tornare in Serie B non era affatto facile. Meriterebbero tutti una conferma". In ottica mercato si fanno, tra gli altri, i nomi di Diaw, Ghion, Kolaj e Lisi. Che ne pensa? “Sono tutti giocatori di spessore. Sia Giannitti che Comotto sanno come e dove agire in base ai dettami dettami dell’allenatore”. L’obiettivo dichiarato del Perugia è la salvezza. Giusto così? “Sì. All’inizio è preferibile partire con un profilo basso. Gli obiettivi devono essere rispettati, ed una squadra neopromossa deve prima di tutto pensare a salvarsi. Ci si baserà anche sull’esperienza della retrocessione per non ripetere certi errori, pur se si riparte da basi diverse rispetto a due anni fa. Conoscendo la società, zitti zitti penseranno comunque a fare un campionato di alto livello”. Che campionato di Serie B si immagina? “Combattuto. Spero che sia un torneo sereno, che ci possa essere il ritorno del pubblico, che finisca un incubo. E’ ancora difficile indicare le possibili favorite”.