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Ternana, Bandecchi spiega il mercato: "Facciamo tutto ora, gennaio non esiste"

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Il presidente: "Settimana decisiva, siamo in sintonia su tutto con Leone e Lucarelli"

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Ambizione silenziosa e un mercato dove contano i fatti e non le chiacchiere. È stata un’intervista a tutto tondo quella con il presidente della Ternana Stefano Bandecchi, arrivata un mese dopo la chiusura cinematografica della stagione, con il double in tasca e la Supercoppa in bella mostra. Il numero uno di via della Bardesca ha spaziato su più fronti, non lesinando considerazioni degne di nota per quanto riguarda il mercato e il prossimo campionato di Serie B che la Ternana si appresta ad affrontare. Tutto con silenzio roboante e basso profilo, armi che la società di Bandecchi ha imparato a manovrare con cura.

 

Presidente Bandecchi, è passato poco più di un mese dall’ultima partita ufficiale. Come procede il cammino di avvicinamento alla Serie B? “Guardi, le chiacchiere le porta via il vento. Noi stiamo lavorando in silenzio, cercando di portare a casa i fatti. Tutto sempre impregnato da quella che posso definire un’ambizione silenziosa”. La Ternana, nonostante le due operazioni già messe in cascina, è stata accostata a tanti nomi negli ultimi giorni. C’è qualcuno che le interessa in modo particolare? “Il mercato vero inizierà questa settimana eppure già si parla tanto. La Ternana ormai è una società matura dal punto di vista dirigenziale e farà di tutto per presentarsi con una squadra che cercherà di trarre il meglio dal campo”. Se dovesse fare un solo nome? “Direi Carlo Mammarella, però mi hanno detto che ormai ha smesso con il calcio giocato”.

 

Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di riforme. Pensa che sia arrivato il momento giusto per attuarle? “Non è mai sbagliato parlare di riforme nel sistema calcio. Al presidente Mauro Balata devo riconoscere di aver svolto un lavoro encomiabile sul tema dei diritti televisivi tramite un’operazione di grande respiro. Ora spetta a noi creare una squadra che sarà un giusto mix tra giocatori di esperienza e giovani promesse”. Anche perché, con le regole stringenti sulla composizione degli organici, ci saranno molte trattative da portare a termine? “Il direttore Leone è una persona che gode della mia fiducia e ha tutte le carte in regola per fare mercato. Con lui e Lucarelli siamo accomunati da un’idea, quella che le squadre si fanno in estate e che il mercato di gennaio non esiste. Alcuni giocatori presenti nella rosa attuale, purtroppo, andranno via. Però nell’attuale, o nel nuovo, stadio Liberati verrà installata una targa per ricordare la straordinaria impresa che hanno compiuto. Godranno sempre del mio ringraziamento per quanto fatto”.