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Roberto Mancini, la lite con l'amico Vialli ai tempi della Samp: "Boskov mi definì terrorista"

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Roberto Mancini e Gianluca Vialli sono la coppia più amata dagli italiani durante l'Europeo di calcio nel quale è impegnata la Nazionale. Gli azzurri hanno conquistato i quarti di finale vincendo contro l'Austria ma la foto ricordo più cliccata sul web è quella dell'abbraccio tra il ct e il suo collaboratore, ex compagno ai tempi della Sampdoria scudettata. Tanti gli aneddoti sul loro passato e sulla loro amicizia: "Era un periodo dove avevamo problemi - ha raccontato tempo fa il Mancio -, io dicevo che tutti passavano la palla solo a Vialli. Ero arrabbiato e durante una riunione in mezzo al campo, all’ennesimo battibecco, Boskov mi aveva detto: 'Roberto, tu sei terrorista di spogliatoio'".

 

 

Una lite risolta con una famosa cena alla Beccaccia, il nome del ristorante dove il diesse Borea, su indicazione di Mantovani, costrinse i giocatori ad un faccia a faccia risolutore.

 

 

“Venivamo da qualche risultato negativo di fila, la squadra stava perdendo fiducia - ha ricordato Vialli -. Dovevamo tirare fuori i problemi, prima di farli diventare troppo grossi. In quell’incontro il gruppo si era parlato con grande chiarezza, lealtà e onestà. I pugni vanno dati nella pancia ma non alla schiena. Quel momento alla Beccaccia fu importante per dare la piega giusta alla stagione”.

 

 

L’ex calciatore di Samp e Juventus ha recentemente parlato della sua malattia: “Sono stato forte e anche vulnerabile. I giocatori hanno ascoltato la mia esperienza e magari si sentono determinati nell’affrontare certi obiettivi insieme. Dal punto di vista personale posso dire che ho vissuto il cancro come un compagno di viaggio indesiderato da cui speravo di liberarmi”, ha affermato ancora Vialli. Tornando al legame con Mancini e agli aneddoti relativi alla loro esperienza alla Samp: i due fondarono addirittura un club all’interno dello spogliatoio, quello dei Sette Nani in cui Mancini era Cucciolo, e Vialli era Pisolo per la sua proverbiale pigrizia.