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Moto Gp, nasce Aramco Team. Principe Saudita: "Vorrei Valentino Rossi"

Dal 2002 un nuovo team nella classe regina

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La VR46 Riders Academy, un progetto nato nel 2014 per sostenere i giovani talenti del motociclismo made in Italy, ha registrato una crescita costante dai campionati inferiori, alla Moto2 fino ai primi passi in classe regina. Ora si realizza la missione portata avanti negli ultimi otto anni: sbarcare in MotoGP all’insegna del tricolore. Tante novità in arrivo per il 2022, ma obiettivi e passione immutati per il neonato Aramco Racing Team VR46: dalla firma dell’accordo quinquennale per la partecipazione al Campionato del Mondo MotoGP tra la VR46 e Dorna Sports, si unisce il contratto triennale con Ducati per portare in alto le eccellenze italiane del motociclismo e i giovani talenti del vivaio nazionale, da sempre tra gli obiettivi della VR46 Riders Academy. Aramco Racing Team VR46 sarà Team Satellite della casa di Borgo Panigale con due moto schierate sulla griglia di partenza per la stagione 2022. Promosso alla guida della squadra MotoGP nel ruolo di Team Manager, Pablo Nieto è legato ai talenti della VR46 Riders Academy e dello Sky Racing Team VR46 dal 2015 e ha accompagnato il team e i suoi piloti nelle categorie Moto3 e Moto2. 

 


L’accordo consolida la collaborazione tra la VR46 e Tanal Entertainment Sport&Media, la joint venture con Saudi Aramco e rientra nei piani di investimento di Tanal Entertainment Sport&Media connessi alla Saudi Vision 2030. Questi includono grandi progetti urbanistici legati al brand KSA New Cities, ricerca e avanguardia tecnologica con il coinvolgimento di MAIC Technologies, KMHG e altri partner internazionali e progetti volti alla sostenibilità anche nel settore del Motorsport. Alessio Salucci, VR46 Riders Academy, ha detto: "Siamo felici di poter annunciare che nel 2022 correremo in MotoGP con un Team di due piloti dai colori della VR46. Un percorso iniziato poco più di otto anni fa con la nascita della VR46 Riders Academy, una bellissima avventura condivisa con Sky, un viaggio lungo, impegnativo, ma ricco di soddisfazioni e che ci rende molto orgogliosi. Questo traguardo ha un significato davvero singolare, ma non è un punto d’arrivo. Anno dopo anno, dal 2014, siamo cresciuti, siamo riusciti a scrivere delle belle pagine del nostro sport tra Moto3 e Moto2 incrociando la nostra strada con tanti giovani talenti del motociclismo italiano che abbiamo avuto il privilegio di poter sostenere nel loro percorso di crescita e che continueremo a supportare dalle classi inferiori fino alla MotoGP. Un momento chiave della nostra storia che non sarebbe stato possibile senza Carmelo Ezpeleta che ha sempre creduto in questo progetto e a Ducati per la fiducia che ci ha accordato per il futuro".

 

"Per comunicare la bellezza della Vision 2030 dell’Arabia Saudita, dalla nostra storia millenaria ai grandi progetti che sono stati annunciati per i prossimi anni, abbiamo scelto VR46 per una joint venture di cinque anni quale partner strategico per competere da protagonisti nel Campionato Mondiale MotoGP organizzato da Dorna Sports. L’accordo appena siglato tra il Team e Ducati per la fornitura delle moto per le stagioni 2022-2024 è certamente una notizia che accogliamo in maniera molto positiva". Lo ha detto Sua Altezza Reale Prince Abdulaziz bin Abdullah Al Saud. "Ducati è un’azienda che ha un grande valore sia in Italia che all’estero oltre ad aver dimostrato un’incredibile competitività. Sarebbe per me fantastico che Valentino Rossi possa competere nei prossimi anni come pilota del nostro Aramco Racing Team VR46 insieme a suo fratello Luca Marini - aggiunge - che già quest’anno gareggia con la sponsorship dei nostri marchi KSA New Cities, MAIC Technologies, TANAL Entertainment Sport&Media". "TANAL Entertainment Sport&Media e Aramco nei prossimi giorni annunceranno dall’Arabia Saudita una collaborazione nei progetti del Motorsport a carattere internazionale - conclude il principe - ed i dettagli del progetto con VR46 nel mondiale MotoGP e Moto2 a con l’augurio di poter estendere ancora la presenza nel motomondiale che rappresenta uno spettacolo fantastico per formare in un futuro imminente anche giovani campioni sauditi".