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Berrettini, battuto anche De Minaur al Queen's: ora la finale contro Shapovalov

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Altra prova di grande solidità per Matteo Berrettini, che si conferma uno specialista sull'erba. Il tennista romano infatti ha battuto in due set l'australiano De Minaur e ha conquistato così la finalissima del torneo del Queen's, tradizionale evento in preparazione di Wimbledon. Contro De Minaur è finita con un duplice 6-4.

 

 

In finale Berrettini affronterà il canadese Shapovalov, che ha superato lo statunitense Tiafoe pure lui in due set. In questo torneo il numero uno azzurro sta dimostrando tutta la sua abilità sul verde, al contrario degli altri due giovani italiani in rampa di lancio attualmente come Sinner e Musetti, che al momento sembrano più adatti a terra battuta e cemento. Il servizio e il dritto sono le armi con le quali Berrettini (testa di serie numero 1 del torneo) ha via via travolto (per ora) tutti gli avversari capitatigli al Queen's. Prima di De Minaur anche i due britannici Evans e Murray e l'italiano Travaglia hanno dovuto soccombere in appena due parziali.

 

 

Tanto che a questo punto in molti lo considerano tra i favoriti per andare il più avanti possibile a Wimbledon, considerando pure il forfait di Nadal e le non perfette condizioni di Federer. "Sono cresciuto - ha affermato subito dopo la vittoria contro Evans, ai quarti - sono consapevole che ora per battermi serve non solo un giocatore forte, ma questo deve essere in grande forma". Insomma, una vera e propria dichiarazione di intenti per Berrettini, sempre più trascinatore del tennis azzurro: "Adesso parlano quasi sempre di Sinner e Musetti - ha ammesso qualche tempo fa - e devo dire che a volte mi dà fastidio, ma devo accettarlo, loro sono giovani e hanno forse più margini di miglioramento". Intanto dopo l'infortunio all'Australian Open, Berrettini sta dimostrando tutto il suo valore e ora è a un passo da scalzare Federer dalla posizione numero 8 del ranking. Domenica 20 giugno c'è però prima la finalissima contro Shapovalov, al Queen's.