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Il rigore clamoroso negato all'Italia, come è cambiata la regola

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Una bella Italia, coraggiosa e più volte vicina al gol del vantaggio, ha chiuso il primo tempo contro la Turchia con il rammarico di un rigore. Infatti proprio allo scadere della prima frazione il tocco in area di Celik con il braccio - su tiro di Immobile -  è apparso subito molto sospetto e probabilmente davanti alla tv tutta Italia ha chiesto il penalty. L'arbitro, l'olandese Makkalie, si consulta con il Var ma continua a far giocare senza intervenire. Su Sky i telecronisti Caressa e Bergomi spiegano: "Dobbiamo abituarci, con la nuova regola queste situazioni non sono più da rigore. Se il braccio fa un movimento congruo niente più rigore".

 

L'Ifab ha stabilito però una nuova regola: "non ogni tocco della mano o del braccio di un giocatore con la palla è un’infrazione. Per quanto riguarda il criterio della mano o del braccio che rende il corpo di un giocatore “innaturalmente più grande”, è stato confermato che gli arbitri dovrebbero continuare a usare il loro giudizio nel determinare la validità della posizione della mano o del braccio in relazione al movimento del giocatore in quella specifica situazione". Sarà rigore quando "un giocatore tocca deliberatamente il pallone con la mano o il braccio muovendo la mano il braccio verso la palla" ma anche quando un giocatore "tocca il pallone con mano o braccio rendendo il corpo innaturalmente più grande". Invece il tocco di mano "accidentale che produce un gol e segue una conclusione di un compagno di squadra non verrà più considerato un'infrazione".