Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sinner, dall'ostacolo Ymer al debole per Maria Sharapova: "Persona fantastica"

  • a
  • a
  • a

Jannik Sinner è impegnato sabato 5 giugno al terzo turno del Roland Garros contro lo svedese Ymer. Un impegno sulla carta non insormontabile, anche se l'altoatesino dovrà stare attento, visto che nei primi suoi due match non è stato così brillante, soprattutto nel primo vinto al quinto set contro il francese Herbert. Dopo aver cancellato un match point al transalpino appunto nel match d’esordio, l’azzurro ha dovuto lottare quattro set per avere la meglio sul connazionale Gianluca Mager nel derby andato in scena sul Simonne Mathieu.

 

 

Il pupillo di Riccardo Piatti, che lo scorso anno si era spinto fino a quarti a Parigi, se la vedrà ora con lo svedese Mikael Ymer per un posto fra i migliori sedici. Tutti già pregustano ovviamente la potenziale rivincita con Rafa Nadal, che lo ha battuto anche agli Internazionali Bnl d’Italia qualche settimana fa a Roma. Per quanto riguarda la vita privata, la sua fidanzata è la modella e influencer Maria Braccini, ma Jannik non ha nascosto il debole per un'altra Maria, la Sharapova: “Ho avuto il piacere di conoscerla abbastanza bene. Ci siamo allenati insieme qualche volta e ho avuto modo di scambiare opinioni con lei. Devo dire che è una persona fantastica. Tenendo conto che avevo solo 18 anni, esperienze del genere ti consentono di maturare con più rapidità”, ha sottolineato Sinner.

 

 

Intanto c'è da registrare come il veterano del tennis azzurro, Fabio Fognini, inizi a spazientirsi per la popolarità di Sinner: "Basta, basta. Mi chiedete sempre la stessa domanda ragazzi. Sapete la risposta. Sono stufo di rispondere sempre la stessa cosa. Nell’ultimo mese vi ho risposto un milione di volte su questo argomento", queste le parole del tennista ligure riguardo ai due giovani talenti azzurri, Sinner e Musetti. Fognini è stato eliminato venerdì 4 giugno sulla terra rossa del Roland Garros al terzo turno dall’argentino Federico Delbonis 6-4, 6-1, 6-3. Forse la sconfitta non ha contribuito a rendere Fabio molto disponibile a rispondere.