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Gubbio, Briganti: "Tornare? Sarei felicissimo..."

Briganti insieme a Notari

Roberto Minelli
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È al mare a Cattolica con la moglie Isabella e i due figlioletti: Tommaso di due anni e mezzo e Nicolò di due mesi e mezzo. Briganti, bella la vita eh? “Quando sto insieme alla mia famiglia è il massimo. Il brutto quando devo correre dietro a Tommaso - sorride - che mi scappa via da tutte le parti”. È vero che con la palla lui è già più bravo del babbo e le fa i tunnel? “Uno dietro l'altro: è un piccolo Messi”. Marco Briganti, vecchia roccia della difesa del Gubbio degli anni d'oro e attuale colonna della retroguardia del Como, secondo indiscrezioni di mercato, potrebbe essere sulla via del ritorno in rossoblù. Dica la verità: nei giorni scorsi ha parlato con il direttore sportivo Pannacci? “Siamo amici, ci conosciamo da tanto tempo e fare quattro chiacchiere con una persona che conosco da tanto non è un reato”. Però adesso è lei che sta provando a farci un tunnel. “Abbiamo parlato, ma mettiamo subito in chiaro che io ho ancora due anni di contratto con il Como e sono onorato di giocare con i lariani”. Segue sempre le sorti del Gubbio? “Sempre e tutte le settimane, durante il campionato, la domenica sera guardo i risultati e la classifica dei rossoblù. E devo fare i complimenti alla società per gli ultimi due anni davvero positivi con una vittoria in serie D e un sesto posto in Lega Pro che sono davvero tanta roba. In ogni modo auguro al club del presidente Notari di fare ancora meglio, quest'anno”. Magari con Marco Briganti al centro della difesa? “Ripeto: ho ancora due anni di contratto con la mia società, però nel calcio mai dire mai. Avete visto in serie A: Gigio Donnarumma sembrava inamovibile, intoccabile nel Milan e invece andrà a giocare altrove. D'altronde è il nostro mestiere. Se lei mi chiede se tornare a Gubbio mi farebbe piacere, le rispondo con un sì sincero al cento per cento. Ma è sempre il Como che deve decidere”. A 35 anni compiuti, con 425 partite tra serie D e serie B e 10 gol, se la sentirebbe di intraprendere un'altra avventura in rossoblù, ma soprattutto ce la farà a marcare attaccanti di 15 anni e oltre più giovani di lei? “L'unico difficile da marcare è il mio Tommaso, creda a me…”. Euro Grilli