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Antonio Conte lascia l'Inter: trovato accordo per risoluzione consensuale del contratto

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Antonio Conte lascia l'Inter: trovato un accordo per la risoluzione consensuale del contratto. L’allenatore salentino termina così con un anno di anticipo la sua avventura in nerazzurro. Le due parti hanno aggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto. A Conte circa 7 milioni di buonuscita. Manca solo l’annuncio ufficiale.

 

Conte ha appena vinto lo scudetto con i nerazzurri, dopo il secondo posto e la finale di Europa League raggiunta la scorsa stagione. In giornata i tifosi dell’Inter si erano schierati dalla parte tecnico ex Juvete. I rumors sul possibile addio del tecnico che ha riportato lo scudetto nella Milano nerazzurra non sono passati inosservati e davanti al parziale ridimensionamento prospettato dalla proprietà, i tifosi interisti hanno deciso di fare sentire la propria voce con due striscioni, a firma Curva Nord, sotto la sede del club. "Ridimensionare i campioni è solo da coglioni. Mister, staff e giocatori non si toccano" e "Zhang prenditi le tue responsabilità o lascia la nostra città" i messaggi recapitati alla società. "Era stato detto che si sarebbe fatto di tutto per mantenere sia la direzione tecnica, sia i giocatori più importanti. Questo ridimensionamento è forse dovuto alla mancanza di fondi, ma con lo scudetto e la qualificazione in Champions si presumeva si potessero superare tali difficoltà, magari non in breve, ma comunque superarle". Queste le parole di Franco Caravita, ultras dell’Inter, all’Adnkronos, in merito alla protesta dei tifosi interisti contro il presidente Zhang esplosa dopo il possibile addio di Antonio Conte.

 

"Noi come Curva chiediamo sempre continuità progettuale, è chiaro che senza Conte questa continuità viene meno", ha concluso l'esponente di tifo nerazzurro. A questo si è aggiunto anche lo sfogo di Eder, che su Twitter ha scritto: "L’Inter sta buttando all’aria tutto il lavoro fatto da mister Conte perché deve rientrare di 100 milioni. Del calcio e dei dipendenti se ne fregano". Questo il duro attacco alla proprietà della punta nerazzurra.