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Benedetta Pilato, dal rapporto con Vito D'Onghia al fratello Alessandro e l'amore per il mare

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Benedetta Pilato è la grande speranza del nuoto azzurro. A soli 16 anni ha ottenuto il record del mondo nei 50 rana in semifinale sabato 22 maggio, agli Europei di Budapest. Senza dimenticare l'argento ai Mondiali di Nuoto a Gwangju, che ha disputato nel luglio 2019, ad appena 14 anni. Prima di tutto, però, Benedetta è un’adolescente come tante altre, con passioni e interessi che vanno oltre il nuoto. Benedetta è nata a Taranto il 18 gennaio 2005, sotto il segno zodiacale del Capricorno. Aveva solo due anni quando per la prima volta si è tuffata in piscina, e quello è stato l’inizio di un amore durevole, che l’ha portata a raggiungere vette inaspettate, per una carriera che si preannuncia davvero memorabile.

 

 

Nella vasca della piscina Solaris di Pulsano, a pochi chilometri da dove ancora oggi vive con la sua famiglia, ha iniziato il suo percorso. Dopo tanti sforzi, tra cui il record italiano assoluto nei 50 rana stabilito a giugno 2019 e battuto da Benedetta stessa poche settimane dopo, la giovane nuotatrice ha raggiunto il suo sogno più grande: stringere tra le mani una medaglia ai Mondiali. E lo ha fatto battendo ogni primato, conquistando l'argento ad appena 14 anni, risultato che neanche Federica Pellegrini aveva ottenuto. La maggior parte del tempo la passa con Vito D’Onghia, il suo allenatore che l’ha preparata.

 

 

Per quanto riguarda la vita privata, ha un fratello più piccolo, Alessandro, con il quale condivide la cameretta. Il ragazzino ha festeggiato la vittoria di sua sorella, non solo perché è orgoglioso di lei, ma anche perché il Mondiale l’ha tenuta un po’ lontano da casa: una cosa è certa, anche la giovane atleta ha a che fare con le quotidiane liti tra fratelli che accomunano tutti i ragazzi del mondo. Nonostante la tenera età, ha già un fisico molto sviluppato: è alta 170 centimetri e pesa circa 60 chili. Da brava tarantina, ama il mare in ogni sua sfumatura. Ora un record del mondo incredibile, arrivato addirittura nella semifinale di un Europeo.