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Umbria, Iannucci campione di Romania con il Cluj

 iannucci a destra con i procuratori

Dopo la Supercoppa altro titolo per il match analist di Petrignano nello staff di Iordanescu

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Ha vinto sul campo di calcio. Lo ha fatto anche nella vita vincendo una partita molto più difficile e delicata. Michele Iannucci, il 27enne originario di Petrignano d’Assisi, ha appena chiuso la stagione con il Cluj laureandosi campione di Romania, ad appena un mese di distanza dal successo conseguito in Supercoppa. Una doppietta di prestigio per il match analyst e collaboratore tecnico di Edi Iordanescu che ha “rivoltato” la squadra a dicembre conducendola al double.

 

“E’ stata un’annata davvero positiva - racconta Iannucci -. Questa esperienza ha rappresentato una grande sfida a livello umano. Quando sono stato contattato da Iordanescu ero in ospedale. Stavo affrontando un altro tipo di partita. Ho subito accettato di lavorare per il Cluj pur se, come è normale che sia, non sapevo come potesse andare il decorso post operatorio. Sono stato accolto benissimo dalla gente, dalla società, dallo staff tecnico”. Un incipit incoraggiante prima di un epilogo indimenticabile. “Si diceva che il Cluj fosse “finito” ed invece abbiamo fatto qualcosa di fantastico. Sono davvero emozionato. Vincere la Supercoppa è stato bellissimo ma trionfare in campionato (vinto ai playoff, ndr) regala sensazioni uniche. La reputo la vittoria della rivincita personale per via degli ormai superati problemi di salute, ma anche professionale dato che in Italia si tende a dare poca fiducia ai giovani”.

 

Iannucci, nel passato più o meno recente è stato vice allenatore nel Gubbio, collezionando inoltre dei trascorsi nell’Udinese Academy, nel settore giovanile del Perugia, oltre che al Barcellona per cui ha preso parte al torneo internazionale delle FCB Escola. Intanto ed in seno al Cluj, sono iniziate le manovre legate alla possibile conferma dello staff tecnico. Compreso, ovviamente, Iannucci, assistito dall’avvocato David Cerrini insieme a Nicola Munzi.