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Giro d'Italia: ciclista investito da un'ammiraglia. Pieter Serry travolto, ma poi riparte

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Incredibile incidente nel finale della sesta tappa del Giro d'Italia, dalle Grotte di Frasassi ad Ascoli Piceno: il ciclista Pieter Serry è stato investito dall'ammiraglia della Bike Exchange proprio all'inizio della salita di San Giacomo.

 

 

 

Quando mancavano poco meno di 12 chilometri, con il gruppo dei ciclisti della carovana rosa iniziavano la salita di San Giacomo che porta a traguardo di Ascoli Piceno, finisce per terra Serry travolto dall'ammiraglia della squadra australiana. Serry ( Deceuninck-Quick Step) si stava staccando dal gruppo dei migliori, alle sue spalle rinveniva l'auto del Team Bike Exchange per affiancare un'auto dell'organizzazione del Giro d'Italia. Così l'autista, probabilmente distratto dal voler affiancare l'altra auto per avere o ricevere delle comunicazioni, ha letteralmente tamponato e travolto il ciclista belga che è caduto violentemente a terra sull'asfalto reso viscido dalla pioggia. "Pazzesco" ha gridato durante la telecronaca Francesco Pancani, voce della diretta di Rai2. Secondi di silenzio per capire l'evolversi dell'incidente, ma fortunatamente Serry è immediatamente risalito in bici e continuato la tappa. 

 

 

Tappa poi vinta da Gino Mader. Lo svizzero della Bahrain Victorious ha conquistato il primo vero arrivo in salita della  Corsa Rosa, coronando una lunga fuga. L’elvetico ha preceduto il colombiano Egan Bernal (Ineos) e l’irlandese Dan Martin (Israel Start Up) di 12", al termine di una frazione appenninica caratterizzata dal maltempo. Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) ha invece pagato nel finale, cedendo 57" dall’elvetico. Male l’australiano Jai Hindley (Team Dsm), che si è staccato ai -3 km dal traguardo. La maglia rosa Alessandro De Marchi è crollato, cedendo il simbolo del primato all’ungherese Attila Valter (Groupama Fdj). Domani è in programma la settima tappa con partenza da Notaresco e arrivo a Termoli dopo 181 chilometri. Una frazione con molta pianura e un finale aperto a possibile sorprese per via di uno strappo al 12% a circa 1500 metri dal traguardo.