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Berrettini a ruota libera su Sinner: "E' una macchina, mi verrebbe da dire monocorde"

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L'attuale numero 1 del tennis azzurro, Matteo Berrettini, ha parlato del giovane talento Jannik Sinner. "Il mio tennis è più basato sul servizio e sulle variazioni: uso di più lo slice, la palla corta", mentre Jannik Sinner "è più una macchina. Mi verrebbe da dire monocorde ma non è la definizione giusta. Diciamo che Jannik gioca un po' più alla Djokovic, ma è più aggressivo di Nole, cerca di fare più gioco". Queste le parole di Berrettini, intervistato dalla tv della Federtennis, Supertennis.

 

 

"Secondo me il suo colpo migliore è il rovescio - ha sottolineato -, si muove molto bene e cerca di essere molto aggressivo anche quando sono gli altri che cercano di spingere. Siamo due giocatori diversi ma facciamo entrambi dell’aggressività la nostra caratteristica principale". "Chi vince in allenamento tra i due? L’ultima volta abbiamo fatto un set pari - ha risposto Berrettini -. Nel senso che il primo giorno ho vinto io, il giorno dopo lui. Quindi pari".

 

 

Berrettini ha quindi parlato della stagione sulla terra battuta: "Se aspetto non arriva niente: ogni cosa va conquistata. Per ora comunque voglio pensare solo alla stagione sul rosso. I miei primi obbiettivi, cominciando con una buona prestazione già qui a Madrid (dove è testa di serie insieme a Sinner ndr), sono fare bene a Roma, agli Internazionali d’Italia, e andare più avanti possibile a Parigi - ha spiegato l'attuale numero 1 del tennis italiano alla vigilia appunto del Master 1000 nella capitale spagnola -. So che non posso fare tutte le settimane un grande risultato, è difficile. Però sulla terra battuta mi trovo bene, mi piace giocarci e la vittoria a Belgrado mi ha dato davvero fiducia". Berrettini ha conquistato il torneo di casa Djokovic, Atp 250 che si è disputato sui campi in terra rossa del Novak Tennis Center, battendo in finale il russo Karatsev, in tre set: 6-1, 3-6, 7-6 il risultato finale.