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Volley, Sir-Lube 0-3: male Perugia, devastante Civitanova

 sir-lube 0-3 gara 3 finale scudetto Foto: Testa

In gara 3 di finale scudetto, Travica e Leon sempre in difficoltà, Leal scatenato, muro e battuta dei Block Devils inesistenti

Luca Mercadini
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Un 3-0 limpido come l'acqua di un torrente di montagna. Vince la Lube al PalaBarton e mette una seria ipoteca sullo scudetto che già sabato, in gara 4, potrebbe tornare sul petto di Civitanova. È stata una bruttissima Perugia, mai vista così deludente e remissiva. La squadra di Fontana perde su tutti i fronti. In battuta (7-1), a muro (5-0), in attacco (61% a 52%). Tiene solo la ricezione, troppo poco di fronte a una Lube devastante in ogni altro fondamentale. Male Leon e, soprattutto Travica in regia, si salvano Atanasijevic e Plotnytskyi oltre al solito Colaci. Dall'altra parte della rete in grande evidenza Leal, Mvp, e il solito duo Jauntorena-Simon.

 

Il match La Lube prova a scappare con un ace di Juantorena (6-9), ma Perugia recupera con Leon e Atanasijevic (9-9). E' però sempre Civitanova a condurre le danze del primo set. La Sir prova a rispondere con gli attacchi di Bata e Plotnytskyi e cerca di rimanere ancorata alla gara. Un ace dell'opposto serbo illude la squadra di Fontana (14-15), un muro di Juantorena segna, invece, il 18-22 che consente ai cucinieri di arrivare indenni alla fine del set (20-25). E proprio il muro è il fondamentale che fa la differenza con un parziale di 4-0 per gli ospiti.

 

Secondo set e terzo set Tre ace di Leal fanno volare subito la Lube (9-3). Il set non ha storia, un'altra battuta vincente di De Cecco porta Civitanova sul 13-5, un primo tempo di Simon fa 15-8. Si continua così, qualche timido tentativo di Perugia a fronte di un dominio quasi assoluto dei biancorossi. Un errore di Solè in attacco chiude i giochi: 25-18. Il servizio della Sir non va, quello marchigiano è devastante (4-0). Il cliché non cambia nel terzo e ultimo parziale con i Block Devils mai in partita e la Lube a passeggiare sulle lacune, troppo evidenti, di Perugia. Un primo tempo dell'ex Anzani chiude una sfida dove i bianconeri sono sempre stati in difficoltà (25-14).