Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Superlega, il Milan vacilla. Andrea Agnelli si arrende: "Impossibile a sei squadre"

  • a
  • a
  • a

La Superlega continua a perdere pezzi. Dopo l'addio dei sei club inglesi, quello dell'Inter, anche il Milan - così come Atletico Madrid e Barcellona - vacilla e nelle prossime ore dovrebbe ufficializzare il passo indietro. Lo stesso Andrea Agnelli, presidente della Juventus e tra i promotori insieme al collega Florentino Perez del Real Madrid, si arrende: "La Superlega a sei squadre non si può fare". Alla Reutes ha dichiarato ancora: "Resto convinto della bontà del progetto e dei benefici per tutta la piramide del calcio. ma evidentemente non può farsi senza le sei squadre inglesi".

 

 

Tra l'altro la Juventus ha avuto una pesante perdita a Piazza Affari del proprio titolo che segna -12% a 0,7675 euro. Già ieri il titolo era scivolato indietro di oltre il 4% (lunedì invece era volato a +17,8%). Il progetto Superlega è naufragato nelle ultime 24 ore con tutti e sei i club della Premier League inglese che hanno ritirato la loro adesione (Arsenal, Chelsea, Tottenham, Manchester City, Manchester United e Liverpool). "Siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei. Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto", aveva recitato una nota della Superlega diffusa nella notte e ora già superato dalle recenti dichiarazioni di Agnelli che di fatto si arrende. Probabile però che un dialogo con Uefa e la stessa Fifa possa comunque esserci per migliore le maggiori competizioni europee secondo alcune delle indicazioni dei dodici big.

 

 

Insomma il progetto della Superlega è fallito, ma i problemi sollevati restano sul tappeto. Dal dissesto finanziario dei club, alla crisi legata al Covid sino ai format dei maggiori campionati nazionali e delle principali competizioni europee. Intanto i presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin, ha dichiarato di voler "ricostruire l’unità" dell’ente calcistico europeo, dopo che i sei club inglesi hanno fatto marcia indietro sui piani per entrare nella Superlega ribelle.