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Superlega, Serse Cosmi è contrario: "Emozioni appartengono al popolo, non dei mercanti"

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Anche Serse Cosmi, tecnico del Crotone ed ex allenatore del Perugia, si scaglia contro la Superlega. La sortita dei 12 top club europei (Milan, Arsenal, Atlético Madrid, Chelsea, Barcellona, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham) di far nascere un torneo d'elite, esclusivo, nel Vecchio Continente non ha convinto nemmeno il tecnico perugino che su Instagram ha manifestato tutta la sua contrarietà.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Serse Cosmi (@sersecosmiofficial)

 

"Si prendono il pallone e lo vendono al migliore offerente. Il mio calcio è quello che raccontava Eduardo Galeano, è il calcio di quello 'sfacciato dalla faccia sporca che esce dallo spartito e commette lo sproposito di mettere a sedere tutta la squadra avversaria, l’arbitro è il pubblico delle tribune, per il puro piacere del corpo che si lancia contro l’avventura proibita della libertà'. Queste emozioni non sono in vendita, anche perché appartengono 'solo' al popolo, non ai mercanti. E adesso daspate loro!". ha scritto sul suo profilo. Insomma anche Cosmi si inscive al lunghissimo elenco dei contrari al "campionato dei ricchi".

 

 

Tra i contrari ci sarebbe stato anche Diego Armando Maradona. Ne è convinto il fratello Hugo che in un'intervista a Radio Kiss Kiss ha dichiarato: "Se Diego fosse qui, ora, direbbe apertamente di non essere d'accordo con questa Superlega. Ha sempre difeso i più deboli contro i più potenti.  "Non mi piacerebbe vedere il Napoli in Superlega, ma credo sia difficile che gli azzurri ne possano far parte. È una competizione discriminante. E le squadre che giocano bene ma senza bacino d'utenza come le big? Che faranno?". Poi Hugo ha parlato dei potenti del calcio: "Hanno provato sempre a fermare Diego. Nel '94, ai Mondiali, fecero una porcheria enorme facendo addirittura entrare gli infermieri in campo. Lo vollero fare fuori. Il calcio è sempre stato dei potenti che vogliono far vincere sempre gli stessi".