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Juventus-Real Madrid vale la storia

Max Allegri al Millennium Stadium (LaPresse)

Nicola Uras
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E venne il giorno. Il Real Madrid miglior attacco e la Juventus miglior difesa si affrontano a Cardiff nella finale della Champions League 2017. Per entrambe le squadre è un appuntamento con la storia: la Juve sogna di completare un Triplete memorabile, eguagliando altre otto squadre, dopo aver già vinto campionato e Coppa Italia per tra anni di fila. Dall'altra parte il Real Madrid e Zinedine Zidane puntano a diventare la prima squadra e il primo allenatore a vincere la Coppa dalle grandi orecchie per due anni consecutivi. I Blancos, freschi campioni di Spagna, sognano di bissare il successo dello scorso anno a Milano contro l'Atletico Madrid e a salire sul tetto d'Europa per la terza volta negli ultimi quattro anni e la dodicesima in assoluto. Juve e Real Madrid si sono già affrontare in finale una volta, nel 1998, quando ad Amsterdam gli spagnoli si imposero per 1-0 con un gol in fuorigioco di Predrag Mijatovic. In quella occasione Zidane giocava nella Juventus e fu protagonista di una prestazione non certo memorabile. Sulla carta è una delle finali più equilibrate degli ultimi anni perché se il Real è sempre il Real, la Juventus rispetto alla finale persa due anni fa contro il Barcellona in quel di Berlino è cresciuta in modo esponenziale. L'organico a disposizione di Massimiliano Allegri è cambiato moltissimo, ma l'ossatura della squadra e lo zoccolo duro italiano è rimasto sostanzialmente immutato. Da Buffon a Chiellini, da Barzagli a Bonucci fino a Marchisio: i cinque moschettieri azzurri sono ancora lì. In più sono arrivati campioni del calibro di Dani Alves, Mandzukic e Khedira, gente che questo trofeo lo ha già vinto. In attacco, poi, la Juve può contare su Higuain e Dybala: la Joya e il Pipita a suon di gol hanno trascinato la squadra bianconera fino alla finale e ora sognano di consacrarsi davanti a Cristiano Ronaldo. CR7 è sempre lì, indistruttibile e sempre con una voglia matta di vincere. Il fuoriclasse portoghese resta il punto di riferimento del Real, l'uomo che da un momento all'altro può colpire in qualsiasi modo. Di fronte però si troverà la BBC bianconera che fino ad ora ha costretto Buffon a raccogliere il pallone nella propria porta soltanto tre volte. Proprio dal confronto diretto fra CR7 e Buffon potrebbe uscire il prossimo Pallone d'Oro. Ma più che negli uomini, però, è nella mentalità che la Juventus ha fatto un salto di qualità. Anche se la solidità difensiva resta una caratteristica peculiare, impressa nel Dna del club bianconero, la squadra di Allegri da gennaio è una squadra che ha nella fase offensiva e nel gioco a tratti spumeggiante una straordinaria arma in più. E proprio dal 4-2-3-1 dovrebbe ripartire la Juve domani sera al Millennium Stadium. Il tecnico bianconero pare intenzionato a confermare lo schieramento che ha annichilito in semifinale il Monaco. Con Buffon in porta, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Barzagli a destra, Bonucci e Chiellini in mezzo, Alex Sandro a sinistra. A centrocampo Pjanic e il recuperato Khedira. In avanti Dani Alves agirà esterno alto sulla destra, autentica rivoluzione tattica studiata da Allegri. Al fianco del brasiliano agiranno sulla trequarti Dybala e Mandzukic con Higuain punta centrale. In panchina finirà quindi Cuadrado, da utilizzare come preziosa arma tattica a partita in corso. Dall'altra parte, Zidane da buon allievo di Carlo Ancelotti ha costruito un Real Madrid tatticamente capace di schierarsi con un sistema diverso a seconda delle necessità. Il 4-3-3 resta quello di riferimento e che dovrebbe essere utilizzato domani, anche se in corso d'opera i Blancos potrebbero passare ad un 4-4-2 più accorto. Il tecnico francese deve risolvere un grande dubbio che lo attanaglia da settimane: schierare il beniamino di Cardiff, Gareth Bale, o confermare Isco. Data la forma fisica del gallese, non perfetta, quasi certamente sarà l'ex Malaga a partire dall'inizio. Inoltre Bale con la sua rapidità potrebbe risultato molto utile nel corso del match. Pertanto il Real dovrebbe schierare Navas in porta, forse l'unico vero punto debole della squadra. In difesa Carvajal a destra, Sergio Ramos e Varane al centro, Marcelo a sinistra. A centrocampo Casemiro sarà affiancato dalla qualità di Modric e Kroos. In attacco Isco appunto, al fianco di Benzema e Ronaldo. Arbitrerà Felix Brych, il tedesco ha già diretto i bianconeri in questa edizione della Champions in occasione della vittoria per 3-2 in casa del Porto negli ottavi di finale. Diretta tivù alle 20,45 (in chiaro su Canale 5, altimenti su Premium Sport).