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Francesca Piccinini lascia il volley e attacca il ct Mazzanti: " La non convocazione? Doveva dirlo a me, non ai giornali"

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Francesca Piccinini lascia il volley. La storica giocatrice italiana, 42 anni, nata a Massa, ha deciso. Lo ha annunciato in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera in cui ha ammesso di non aver dormito la notte per fare questa scelta definitiva. Il suo debutto nel mondo agonistico della pallavolo risale addirittura a novembre 1993, aveva solo 14 anni. Ne è stata a lungo il simbolo, campionessa e punto di riferimento non solo tecnico, ma di immagine della nazionale.

Piccinini ha confermato che la decisione è presa al 100% e che Busto Arsizio le ha chiesto di restare con un altro ruolo, anche se ancora non ha deciso se accettare e spiegato che non sono una eventuale maternità e una possibile famiglia a spingerla verso questa strada, sottolineando di essere single perché "è difficile stare con me. Cerco complicità e divertimento: chi si prende troppo sul serio non mi piace". Nell'intervista spiega che lei e Maurizia Cacciatori, essendo pallavoliste e belle, hanno portato "uno sport di nicchia sotto i riflettori. Anche grazie a noi il volley femminile è diventato popolare e ha attratto". Non si è pentita di aver posato per Playboy e ancora si sente la ragazzina che guardava i cartoni di Mila e Shiro.

La sua paura maggiore è non riuscire a trovare un impegno che la emozioni come il volley, incorona Paolo Egonu ("Ha 22 anni ed è piena di talento"), sottolinea che ai Giochi di Tokyo ovviamente tiferà Italia, ma non risparmia una frecciata velenosa al commissario tecnico Davide Mazzanti che ha dichiarato che non l'avrebbe convocata per le Olimpiadi: "La possibilità di una convocazione in azzurro non me la sono inventata io. Avrei preferito che lo dicesse a me anziché ai giornali", ma l'annuncio del tecnico non ha pesato per niente sulla sua decisione di smettere.