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Champions League, Manchester City e Real Madrid raggiungono Psg e Chelsea in semifinale

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Pronostici rispettati e accoppiamenti in semifinale di Champions League da sogno. Il Manchester City rischia per un tempo ma alla fine riesce a ribaltare 2-1 il Borussia Dortmund e a guadagnarsi il passaggio del turno, dove lo aspetta il Paris Saint-Germain per un doppio confronto che non dovrebbe far rimpiangere le emozioni del quarto di finale tra i francesi e il Bayern Monaco. Approda in semifinale anche il Real Madrid che gioca una partita intelligente contro il Liverpool costretto allo 0-0 e a salutare così la competizione dopo il 3-1 dell'andata. Gli spagnoli affronteranno nel prossimo turno il Chelsea.

 

 

Il giovane Bellingham illude i tedeschi nel primo tempo, il rigore di Mahrez e il sigillo di Foden - con un tiro potente da fuori firma il gol decisivo - rimettono le cose a posto per la corazzata di Guardiola nella ripresa regalando una storica semifinale al Manchester City che adesso sogna di alzare al cielo la coppa più importante del calcio europeo dopo aver spezzato la maledizione dei quarti di finale.

 

 

Nell'altra sfida dei quarti di finale i Reds finiscono nella gabbia orchestrata da Zinedine Zidane, per un Real che non brilla ma è tremendamente efficace dalla cintola in giù. E in vista della sfida al Chelsea Zizou confida di recuperare anche qualche pezzo da novanta, come il grande ex Hazard e i due centrali titolari Varane e Sergio Ramos. Il Liverpool parte forte e costruisce una prima occasione con Salah e poco dopo con un tiro da fuori di Milner respinto da Courtois. Il Real lascia sfogare gli inglesi in avvio ma dopo una ventina di minuti trova le misure e, anzi, costruisce la miglior palla gol del primo tempo. Benzema dopo aver scippato palla a Phillips semina il panico in area, il suo tentativo finisce sulla base del palo complice la deviazione di Kabak. I Reds viaggiano a fiammate. Anche nella ripresa la squadra di Zidane, forte del 3-1 dell’andata, prosegue la sua partita di gestione. A Firmino manca il guizzo vincente in un paio di situazioni, negli ultimi venti minuti Klopp butta nella mischia anche Diogo Jota virando a un 4-2-3-1 iperoffensivo ma l'assalto è vano.