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Foligno, è di Fondi il gol lampo dell'anno

 labonia, vicarelli e fondi Foto:  Cardinali

Contro il Follonica Gavorrano ha segnato dopo 4”9, più veloce del milanista Leao col Sassuolo

Tommaso Ricci
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Umbria mordi e fuggi. Che fai subito gol e poi provi a scappare con i tre punti. Era successo nel 2011 in Eccellenza a Michele Virgilio, allora attaccante della Narnese che al San Girolamo, nel match contro il Casa del Diavolo vinto 3-1, segnò da metà campo in appena 3”9. Nel gennaio dell’anno scorso ci era riuscito sempre a Narni e sempre nel massimo torneo dilettantistico regionale, il mediano rossoblù Andrea Bagnato, a segno dopo 4” contro il Gualdo Casacastalda battuto al 90’ 3-1. Domenica scorsa il podio dei “gol lampo dell’Umbria” si è completato grazie alla prodezza di Filippo Fondi, centrocampista classe 1989 capitano del Foligno, che nella gara persa 2-1 al Blasone contro il Follonica Gavorrano ha fatto centro al fischio d’inizio, beffando da 63 metri il portiere dei toscani con una palombella dal cerchio di centrocampo che ha terminato in rete la sua corsa dopo 4”9. Un record anche questo, perché rete più rapida della storia quasi centenaria della società e perché migliora i 6”76 impiegati in serie A dal milanista Leao per bucare il Sassuolo nel dicembre scorso al Mapei Stadium e mettere la partita (finita 1-2) in discesa, fino a domenica scorsa primato assoluto in Italia per la stagione 2020/21.

 

“Il gol? Appena entrati in campo, ho dato un occhio agli avversari – racconta Fondi – e ho visto il portiere ospite abbastanza fuori dai pali. Ho chiamato a bassa voce Broso che stava per battere il calcio d’inizio e gli ho chiesto di mettermela piano sul destro, il mio piede. L’ho colpita di collo, senza pensarci troppo… ed eccomi qua”. In campo sommerso dai compagni, fuori dal campo a rispondere ai messaggi di complimenti di tifosi, amici e conoscenti. “Dopo la rete eravamo molto euforici – sorride Fondi -, i compagni mi hanno sommerso. Tutti a dirmi ‘ma che c… hai combinato?’ In realtà di bei gol ne ho fatti anche la passata stagione ma da così lontano mai. Peccato che il Blasone sia lungo 110 metri, fosse stato più piccolo sarei nel Guinness”.

 

Prossimo obiettivo, quindi, ripetersi, calciando magari col sinistro. “No – sorride il 31enne di Vicarelli –, se ci provo con il mancino non arrivo nemmeno in porta. E poi adesso c’è da pensare a vincere per il Foligno”. Il resto è solo accessorio. Filippo, poi, non è un bomber vero come il fratello Gabriele, in questa stagione in forza alla C4 in Promozione. “Cosa gli ho detto? ‘Ma cosa ti è venuto in mente?’ Spettacolare” chiosa il classe 1992. Ora però servono i punti.