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Sonego vero gladiatore, trionfo a Cagliari: altra battaglia da sogno e Djere ko in finale

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Ennesima vittoria in tre set. Ennesima vittoria "alla Sonego". Battaglia da sogno anche in finale, contro il campione in carica del torneo di Cagliari, il serbo Djere, che ai quarti di finale aveva battuto l'azzurro Lorenzo Musetti. Ma contro Sonego, Djere ha sbattuto contro un vero gladiatore. Dopo aver vinto il primo set per 6-2, il serbo pensava di dover faticare non più di tanto contro il torinese e tifoso granata Sonego. Ma è qui che si è sbagliato. Sul 5-5 del secondo parziale, Djere ha avuto due palle break (mini match point in pratica), e da qui il confronto è virato dalla parte dell'azzurro. Sonego infatti ha vinto al tie break il secondo set (7-5) poi ha piegato la resistenza del serbo al terzo set sul punteggio definitivo di 6-4.

 

 

“E' scontato che si parli molto di più di Musetti e Sinner, sono due ragazzi più giovani di me - aveva spiegato dopo la vittoria in semifinale contro Hanfmann -. Quando un tennista arriva all’improvviso, ed è molto giovane, l’attenzione va su di lui. E' naturale. Il mio obiettivo non è diventare famoso a livello mediatico, non mi interessa che si parli di me. Faccio questo sport perché mi piace stare in campo, provare certe emozioni. Soprattutto le emozioni che vivo grazie al pubblico. Fuori dal campo sono molto riservato, quindi mi piace stare tranquillo e non avere molta attenzione su di me".

 

 

A Sonego dunque non interessano le luci della ribalta, e se si parla più di Musetti e Sinner, non importa. Anche perché i risultati stanno arrivando pure per lui con uno stile ormai diventato davvero "alla Sonego". “Voglio trasmettere le emozioni che vivo durante le partite”, ha spiegato appunto Lorenzo in conferenza su Zoom. “Cerco di portare la gente dalla mia parte, di caricarli - ha affermato - di far vedere quanto amo questo sport". Ora il trionfo a Cagliari, primo passo verso la ribalta. Da terraiolo puro, da lottatore. Alla Sonego.