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Volley, Sir-Lube: una stagione in perfetta parità

 leon, sir-lube 3-0 in champions Foto: oreste testa

In vista della finale scudetto, un trofeo per parte, 3 gare vinte ciascuno e 13 set a testa

Luca Mercadini
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Ora c’è anche il nome della squadra avversaria. Il 3-1 rifilato, nella notte di mercoledì, dalla Lube al Trentino volley ha dissipato gli ultimi dubbi. Per il terzo anno consecutivo il tricolore è cosa tra Perugia e Civitanova. In linea con l’andamento della stagione dove Sir e cucinieri si sono giocati in finale gli altri due trofei messi in palio dalla lega volley.  SUPERCOPPA Tutto è iniziato con la sorprendente vittoria dei Block Devils a Verona, in Supercoppa. Finisce al tie break, come da tradizione, e Leon (mvp con 31 punti) e compagni fanno festa davanti a qualche centinaio di tifosi (in quel momento ammessi seppur in forma ridotta sugli spalti). COPPA ITALIA La rivincita marchigiana non tarda ad arrivare e, se volete, anche questa volta ci scappa almeno parzialmente la sorpresa. All’Unipol Arena di Casalecchio sul Reno si impone senza se e senza ma la squadra allora allenata da Fefè De Giorgi (3-1). La sorpresa sta in parte nel punteggio, perchè al di là del risultato finale il predominio di Simon (mvp) e soci, contro ogni precedente, è netto e inequivocabile. Ma in parte sta anche nel successo stesso di Civitanova, un po’ indietro nel pronostico della vigilia, dopo il roboante 3-0 Sir a Trento in semifinale. Quindi 1-1: Supercoppa a Perugia, Coppa Italia lungo l’Adriatico.

 


CHAMPIONS Ma ci sono ancora quattro incontri da analizzare nel lungo score stagionale. In Champions, si comincia nella bolla di Tours, nella fase a gironi. Vince, e bene, la Lube (3-1) nel primo match post Supercoppa. Cambia la musica nella partita di ritorno, disputata nell’isolamento del Palabarton: un 3-0 se vogliamo clamoroso che sposta gli equilibri nel girone: la Sir in versione Sicoma Monini recupera lo svantaggio, ribalta tutto, e guadagna la prima posizione del girone, utile per gli abbinamenti successivi che, in effetti, non porteranno turni favorevoli ai cucinieri. E siamo sul 2-2.

 


REGULAR SEASON C’è poi l’ultima serie, quella di Superlega. Il 15 novembre al PalaBarton non si gioca. Era in programma la 10^ giornata d’andata ma il Covid che, in quel momento falcidia Perugia, impedisce lo svolgimento della gara. Tutto rimandato al 23 dicembre, quando va in scena il match di recupero. Leal fa lo stravedere (mvp con 24 punti) e la Lube passa 3-2: per la Sir è il secondo stop consecutivo dopo quello in Francia a Tours. Ma c’è ancora la sfida di ritorno all’EuroSuole Forum e, ancora una volta con un pizzico di sorpresa, è Perugia a imporsi al tie break con il punto finale (ace) di Ricci e un mostruoso Leon (mvp con 29 punti). La sconfitta, nella circostanza diventa la seconda di fila con i Block Devils e ai marchigiani costa il primato di regular season con la panchina di De Giorgi che comincia a scricchiolare. Computo totale: 3-3 E ORA? Ora si ricomincia con la serie scudetto e con Blengini che, nel frattempo, si è seduto sulla panchina dei cucinieri. Le due squadre si ritrovano per la quarta volta nella finale che assegna il titolo di campione d’Italia. La prima nella stagione 2013-14. Vince la Lube (3-1) guidata da Giuliani: la gara decisiva si gioca a Treia (era ancora Lube Macerata) e decisivo risulterà Marko Podrascanin (mvp) poi futuro giocatore di Perugia. Nel 2017-18, la Sir di Bernardi suggella il triplete conquistando il suo primo scudetto (3-2 contro coach Medei). La rivincita Lube il campionato successivo con De Giorgi che si impone 3-2 in gara 5 al Palabarton.