Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sir, Heynen a ruota libera su Atanasijevic, De Giorgi, scudetto e tensioni

travica e heynen Foto: foto benda

Il coach di Perugia dopo aver conquistato la finale: "Vogliamo vincere ma non c'è nessun obbligo"

Carlo Forciniti
  • a
  • a
  • a

La versione di Heynen. Con la finale scudetto in tasca, il coach di Perugia si veste da avvocato difensore. Di se stesso. Della sua squadra. Vede una Sir in chiara crescita che ha l’obiettivo ma non l’obbligo di vincere lo scudetto. Difende il proprio operato.  Non bada alle voci legate al suo futuro prossimo. Apre, seppur velatamente, ad un possibile riutilizzo di Atanasijevic nella volata tricolore. Ammette qualche turbolenza nello spogliatoio dettato, però, solo dalla comune voglia di vincere. 

 

PARTITA PERFETTA O QUASI Quella che ha permesso a Travica e compagni di avere la meglio di Monza in gara 3 di semifinale playoff. “Mi è piaciuto molto l’approccio alla partita - spiega Heynen -. Nei primi 5-10 minuti siamo stati quasi perfetti”. E’ soddisfatto, il coach. Uno stato d’animo evidenziato da più di un motivo. “Il primo è dato dal fatto che non è mai facile riuscire a qualificarsi per la finale in Italia - sottolinea -. Il secondo è che per la prima volta la Sir vi accede vincendo 3-0 la serie di semifinale. La terza è che siamo progressivamente migliorati contro Monza. In gara 1 abbiamo vinto 3-2. Poi 3-1. Domenica, 3-0, rimanendo sempre in controllo della partita”. SCREZI FISIOLOGICI In casa Sir sembra sia tornato il sereno dopo le nuvole che hanno accompagnato gli ultimi giorni. Tra sussurri di tensioni all’interno dello spogliatoio e le manovre relative ad un possibile divorzio anticipato tra Heynen e  Perugia. Nei giorni scorsi il club bianconero ha contattato Ferdinando De Giorgi per sondare la disponibilità per l’immediato e non solo dell’ex allenatore della Lube, prossimo a diventare Ct dell’Italia. L’impossibilità di guidare sia un club che la Nazionale ha vanificato sul nascere le possibilità di un clamoroso ribaltone. Voci che non scuotono Heynen, anzi: “Di Perugia parlano tutti, qualcuno scrive che la squadra non gira bene ma non è un mio problema. E’ normale che ci sia tensione. Io devo spingere affinché i ragazzi giochino meglio e loro ogni tanto non sono d’accordo ma, ripeto, sono cose normali. Se tra un coach ed i giocatori non ci sono mai problemi vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Si vuole vincere. Per me è importante vedere come ci si allena e si gioca. Venerdì e sabato gli allenamenti sono stati impressionanti”.

 

BATA CARTA “FINALE”? Tra i più pimpanti, Alek Atanasijevic che rimane ai margini di questa Sir. Chissà che in finale possa essere la carta a sorpresa: “Non so ancora se ci sarà spazio per lui ma è possibile - svela Heynen -. Sabato gli ho detto che sono orgoglioso di lui, so che non è contento per la situazione che sta vivendo ma dà grande energia alla squadra. E’ un piacere vedere come si allena. E’ una mia decisione se non gioca, la squadra funziona lo stesso”. NESSUN OBBLIGO Ed ora, Perugia è chiamata a funzionare al meglio in finale. Da vincere a tutti i costi secondo il patron Sirci. A riguardo, Heynen la pensa diversamente: “Ci sta che il presidente dica queste cose ma in Italia vincere non è così facile. Chi preferirei affrontare tra Itas e Lube? Dico Civitanova (avanti 2-1 nella serie, ndr)  visto che il viaggio è più breve”.